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Empoli

L’ingresso al centro dedicato a Ragionieri

L’ingresso al centro dedicato a Ragionieri

Gino è stato il primo sindaco eletto della città: l’uomo della ricostruzione hanno ricordato in Comune

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EMPOLI. Lo slargo di ingresso al centro storico di Empoli sarà intitolato a Gino Ragionieri, primo Sindaco “eletto” di Empoli. Nella seduta di martedì è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale, la mozione del Partito democratico sulla intitolazione della nuova piazzetta di accesso al centro storico, realizzata a seguito dei lavori di riqualificazione di piazza Guido Guerra.

Gino Ragionieri è stato un sindaco amato dalla popolazione e in molti è ancora vivo il suo ricordo.

Il “Sindaco della Ricostruzione”, Gino Ragionieri, nasce a Empoli nel 1910. Artigiano, si iscrive al Partito comunista d'Italia (PCd'I) nel 1934; nel 1938 viene condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Scarcerato nel 1943 alla caduta del fascismo diventa partigiano combattente e, in seguito, membro della giunta comunale provvisoria nominata dal Comitato di liberazione nazionale di Empoli. Dal 1944 è funzionario del PCD'I, poi segretario della prima sezione del partito a Empoli. Dall'aprile 1945 al 1960 ricopre la carica di sindaco della sua città natale per ben tre mandati. Fu eletto sindaco per la prima volta il 31 marzo 1946, e rieletto alle amministrative del 10 Giugno 1951 e del 27 Maggio 1956, concludendo il suo mandato fino al 6 Novembre 1960, quando gli successe Mario Assirelli.

Il consigliere Alessio Mantellassi, firmatario della mozione, ha scritto: «Gino Ragionieri sia il simbolo della riscossa che compì Empoli in quegli anni per uscire dal periodo più buio della sua storia».

Era presente la famiglia di Gino Ragionieri, rappresentata da una delle due figlie, Fiorella, visibilmente commossa, che ha ringraziato il sindaco Brenda Barnini e tutti i membri del consiglio comunale.

Fiorella e sua sorella Rossana, hanno ringraziato il gruppo del Partito democratico e i membri del consiglio comunale con un imntervento nel quale si dice, tra l’altro, che «Gino Ragionieri, sindaco della ricostruzione, rimane alla guida della città per lunghi anni, con complessità diverse da quelle attuali segnata da periodi duri quando Ie rovine, i lutti, la miseria pesavano dolorosamente sulla città e richiedevano il massimo impegno per I'opera della ricostruzione. I principi che lo guidavano erano quelli degli uomini onesti, con gli interessi della comunità anche al di sopra di quelli di parte e di ogni vantaggio politico».

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