Gioco
Il sogno di Elias diventa realtà, corre il Palio del 2 luglio
È empolese di Martignana il giovane fantino del Leocorno.La passione per i cavalli porta Mannucci in piazza del Campo
EMPOLI. Dalla Coltellina di Martignana a Empoli fino a Piazza del Campo a Siena: che un ragazzo empolese di 24 anni (nato a San Miniato) possa arrivare a correre il Palio di Siena è una notizia veramente curiosa, perchè nell'Empolese non c'è mai stata questa tradizione (a differenza della confinante Fucecchio).
Il protagonista di questa storia è Elias Mannucci, fantino di professione che sta per coronare il suo sogno: correre il Palio, quello più noto e suggestivo, quello di Siena. Elias è stato scelto dalla contrada del Leocorno per montare il cavallo Mississippi, barbero vincitore fra i colonnini di piazza del Campo il 2 luglio 2011 con Giovanni Atzeni detto "Tittia" nell'Oca.
Nel momento in cui scriviamo questo articolo non è ancora chiaro se Elias sarà veramente a cavallo anche per la carriera però tutte le strade portano verso una sua conferma. Qualora la contrada bianco - arancio listata di azzurro dovesse confermarlo, a Mannucci verrà assegnato il suo "soprannome paliesco"; un compito che spetta al capitano di contrada e che mantiene una componente affascinante, perchè da lì in poi ogni fantino viene ricordato col suo "nuovo" nome. Chissà che il soprannome di Elias non venga legato alla sua altezza, che non è proprio quella tipica del classico fantino; il suo fisico sembra fatto per correre fra il casato e il San Martino in Piazza, più che per le corse regolari, dove il peso e l'altezza hanno valore determinante. Perchè Elias ha sempre avuto chiaro il suo sogno, come racconta la madre Vadia: «Elias sui cavalli c'è nato ed io ho conosciuto mio marito mentre lui era a cavallo. Mio figlio però ha voluto concludere le scuole e - solo dopo la maturità - ci ha detto che avrebbe intrapreso questa carriera: è andato da Mario Savelli, lo storico barbaresco della Torre (personaggio conosciutissimo a Siena ndc), dove ha fatto lo stalliere ed il fantino, imparando il mestiere. E ora me lo trovo al Palio di Siena: è un sogno per lui, che si è costruito tutto da solo negli anni». A sentire le parole della madre emerge un ritratto di un ragazzo molto riservato, quasi schivo, che non ama parlare prima del tempo. La madre - insieme alla famiglia - guarderà il figlio in tv:«Elias è così, non ha mai voluto che lo seguissimo in questo: è modesto, non si dà arie ed in famiglia parla di altro. E' da domenica che abbiamo la televisione accesa per guardarlo». Per Mannucci il compito non sarà facile: la rivale Civetta ha vinto lo scorso anno e quest'anno ha come primo input quello di evitare la vittoria dell'avversaria; il rivale sarà Valter Pusceddu detto "Bighino", un professionista navigato che sa sia puntare a vincere che fare il "killer". Soltanto stasera sapremo se un empolese riuscirà a mettere il suo nome nell'immortale albo d'oro di Piazza del Campo; Mannucci la prima vittoria sta comunque per ottenerla, quella di essere fra i dieci fautori del destino di una città intera.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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