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Vannucchi festeggia 75 anni di attività

Tommaso Rigoli
Daniele Vannucchi che mostra foto storiche
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Daniele Vannucchi che mostra foto storiche

Traguardo importante per l'impresa di costruzioni di Castelfiorentino che conserva ancora un carretto di legno per il trasporto di mattoni

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CASTELFIORENTINO. Giorni importanti per l’azienda Vannucchi di Castelfiorentino. Oggi, infatti, la ditta festeggerà il raggiungimento dei 75 anni di attività. «Abbiamo ritrovato l’iscrizione al Registro delle imprese di Firenze – spiega Daniele Vannucchi – con cui mio nonno ha aperto la ditta. È datata 8 luglio 1940, ma c’è scritto che l’attività ha avuto inizio il primo luglio». Un buon motivo, quindi, per celebrare un traguardo di tutto rispetto, raggiunto rimanendo sempre una delle eccellenze nel settore edile castellano. La ditta Vannucchi è oggi alla sua terza generazione. Nel 1940 l’allora trentenne Giuseppe, professione muratore, decide di mettersi in proprio. Il successo è quasi immediato: l’impresa va bene e la Vannucchi costruisce in quegli anni alcuni degli edifici più importanti del paese, tra cui la sede della Misericordia e il cinema Puccini, per cui si sperimenta l’utilizzo di una struttura in cemento. È rimasta impressa, negli occhi degli anziani, l’immagine di Giuseppe che trasporta i mattoni col carretto, in un’epoca in cui i camion non c’erano. Nel 1965 entra in azienda anche il figlio di Giuseppe, Roberto. Il 1979 è un anno importante: Roberto prende le redini dell’azienda dal padre e costituisce una nuova società individuale, la Vannucchi Roberto, che continua la sua attività tutt’oggi.

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Sono gli anni delle grandi costruzioni: la società si espande rapidamente; ad oggi la zona di competenza è da Firenze a Siena, e una parte della costa toscana. Nel 2000 viene fondata la Vannucchi srl, società immobiliare. Si scindono così i due settori di lavoro: da una parte le costruzioni, dall’altra la fase di acquisto e vendita affidata al figlio di Roberto, Daniele. Ancora oggi, dopo molti anni e tre momenti di crisi negli anni ’70, negli anni ’80 e l’ultimo, il peggiore di tutti, iniziato nel 2008 Roberto Vannucchi è soddisfatto del proprio lavoro: «Nonostante le difficoltà, continuiamo ad andare avanti. Abbiamo dipendenti e artigiani che lavorano per noi, offrendo comunque un livello di costruzioni piuttosto elevato. Alla crisi abbiamo sempre risposto lavorando duramente e mantenendo alti i principi di correttezza».

Ma qual è la soddisfazione più grande in questo lavoro? Daniele è sicuro: «Avere come clienti le generazioni successive. Quando il nipote vuole fare la stessa scelta del nonno, vuol dire che si sono trovati bene». Il bilancio di questi anni, però, non è solo positivo. Specialmente per quanto riguarda la situazione del paese: «Il problema di Castelfiorentino è che non c’è più un’industria – afferma Roberto – e questo soprattutto a causa della viabilità. Sono anni che si parla della nuova strada, ma, appunto, non si fa altro che parlarne. Sembrava che dovesse esserci qualche novità l’anno scorso, ma poi, dopo le elezioni, è caduto tutto nel dimenticatoio».
 

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