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Niente "notti tranquille", salta l'accordo fra Comune e Maes delle Fiandre

Il Maes della Fiandre a Montelupo Fiorentino (foto agenzia Carlo Sestini)
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Il Maes della Fiandre a Montelupo Fiorentino (foto agenzia Carlo Sestini)

Il sindaco di Montelupo:  "La scelta unilaterale dei gestori di continuare nella promozione rende vano il secondo incontro e l'ordinanza resta valida"

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MONTELUPO. Niente accordo. Anzi, la trattativa salta. Il romanzo d'inizio estate della "guerra" degli orari fra il Comune di Montelupo e il locale Maes della Fiandre si arricchisce di un nuovo capitolo.

Da anni i cittadini che abitano nei pressi del locale lamentano rumori notturni, disagi, danneggiamenti a giardini privati;  nel tempo l’amministrazione comunale ha cercato di intervenire per ridurre i disagi. In un primo tempo cercando la collaborazione della proprietà, a cui non è seguito - secondo il Comune - il rispetto degli impegni assunti e in ultima battuta (dopo 10 mesi) con un’ordinanza, non più rinviabile, firmata dal sindaco Masetti che ne anticipa l’orario di chiusura. [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.11637956:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2015/06/19/news/rumori-alcol-e-caos-sindaco-fa-chiudere-un-pub-a-mezzanotte-1.11637956]] Proprio dopo l’ordinanza, parevano esserci le condizione per la costituzione di un tavolo di concertazione fra l’amministrazione comunale e la proprietà alla presenza di Confesercenti, al fine di studiare regole e modalità di comportamento condivise. Un primo incontro sembra aver gettato le basi per l'accordo. La seconda riunione del tavolo finalizzata ad entrare nel merito, era fissata per il prossimo 2 luglio. Ma nei giorni scorsi i proprietari del locale hanno annunciato la loro intenzione di voler anticipare l’orario di apertura e di proseguire la promozione grazie alla quale al costo di una bevuta è possibile averne due. «I proprietari hanno ancora una volta preso una decisione autonoma, alla vigilia di un incontro fissato per affrontare il problema - sottolinea il sindaco Paolo Masetti - a questo punto la scelta fatta dai gestori del locale rende totalmente inutile proseguire con la concertazione; non ci sono più le condizioni per sedersi a un tavolo vista la decisione unilaterale, neppure comunicata al Comune, di continuare con una pratica che a mio avviso potrebbe favorire il consumo di alcol nei giovanissimi, crea potenziali rischi per gli avventori che si riversano lungo la Strada Statale 67 e non elimina i disagi per i residenti».

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Il tempo del dialogo, insomma, è già finito.  «Mi dispiace rilevare che non sussistono le condizioni per avviare una collaborazione richiesta 10 mesi or sono, poco tempo dopo la mia elezione. L’incontro del 2 luglio non ha più senso - conclude il primo cittadino - mi auguro che la proprietà abbia pensato ad adeguate soluzioni per evitare rumori e molestie al vicinato, altrimenti sarò costretto a valutare misure maggiormente restrittive rispetto all’ordinanza che ad oggi rimane in vigore».

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