Il Tirreno

Empoli

Truffa del sasso, otto le vittime

Questi sono gli ultimi casi registrati, inganno tipo quello dello specchietto

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EMPOLI. È un trucco vecchio quanto il mondo, ma purtroppo riesce ancora a mietere vittime. Stiamo parlando della famosa truffa del sasso che ciclicamente vede decine di autisti trasformarsi in ignare vittime di malintenzionati. Una truffa della quale nelle ultime settimane si registrano numerosi episodi nel circondario empolese. Cugina della truffa dello specchietto quella del sasso è molto simile per la dinamica con cui viene messa in pratica. Il malintenzionato che si trova a bordo della sua auto rallenta e fa cenno a chi si trova dietro di superarlo. Mentre l’ignaro automobilista effettua il sorpasso ecco che il truffatore scaglia un sasso contro l’auto in modo da provocare un rumore forte e sordo che simuli un contatto tra le due auto. A questo punto il malintenzionato si lancia all’inseguimento dell’ignaro automobilista e lo fa fermare riferendogli che per colpa sua le due macchine si sono toccate. Per provare a confermare la tesi il truffatore mostra anche un graffio o una falla che si trova sulla carrozzeria della sua auto ma che in realtà si è procurato molto precedentemente da solo. Mostrando la botta il malintenzionato accusa l’automobilista di averlo colpito e chiede i soldi in cambio come risarcimento. I più lesti non cadono nell’inganno, ma le prede sono spesso persone anziane che contro questo tipo di malefatte hanno meno difese e non riescono a difendersi. Sono almeno 8 i casi di truffa del sasso che si sono verificati negli ultimi due mesi nel circondario a rimanere truffato anche un anziano residente nel comune di Vinci che si è visto spillare dal truffatore addirittura 200 euro. (a.m.)

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