Muore investito dal suo trattore
L’incidente mentre un ex dipendente comunale stava medicando le viti vicino alla sua abitazione a Sciano
CERTALDO. Un terribile incidente con il suo trattore gli è costato la vita. Se ne va a 66 anni l'agricoltore Vincenzo Spalletti. L'uomo, ex dipendente comunale, è deceduto nelle campagne di Sciano, frazione di Certaldo, travolto dal mezzo che lo ha investito e ferito a morte. Tutto questo è avvenuto a pochi metri dalla sua abitazione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Petrazzi, la Misericordia di Certaldo. l’automedica e i carabinieri che stanno cercando di ricostruire la dinamica del fatale incidente. Intorno alle 9 di ieri Vincenzo, originario di San Gimignano ma residente a Sciano, era a lavoro nel suo vigneto. Una delle sue grandi passioni che quotidianamente riempiva le sue giornate.
Era intento nella medicazione di alcune piante quando si è fermato con il trattore per controllare il funzionamento del dispositivo per dare l'anticrittogamico alle piante. Una operazione che aveva ripetuto tante volte nella sua passione per la terra. Qualcosa però è andato storto e il 66enne sarebbe stato travolto dal trattore che poi l’ha investito e poi proseguito la sua corsa finendo tra le vigne. A quanto è stato ricostruito sarebbero stati alcuni passanti (dalla strada che porta alla frazione) a dare l’allarme. Hanno visto l’uomo disteso a terra e a pochi metri il trattore. Si sono avvicinati e hanno chiamato il 118.
Vani però sono stati i tentativi di soccorso. Quando sono arrivati il medico e l’infermiere inviati dalla centrale, l’uomo era già deceduto. La dinamica è al vaglio dei carabinieri della stazione di Certaldo, intervenuti sul posto.
Una tragedia che colpisce la famiglia Spalletti e la figlia Gloria. Vincenzo, cugino dell'allenatore di calcio Luciano, era un uomo molto conosciuto nel Comune di Certaldo. Era andato in pensione circa dieci anni fa. Un uomo scrupoloso e generoso, come lo ricordano i suoi ex colleghi, con la passione per la caccia, soprattutto per la lepre.
Aveva cominciato nell’amministrazione comunale a lavorare come netturbino, aveva guidato lo scuolabus e poi aveva finito per occuparsi della manutenzione degli immobili pubblici.
Una morte che ha destato molto sgomento fra gli amici che hanno lavorato per molti anni al suo fianco. La notizia infatti è subito arrivata in municipio dove in tanti lo ricordano ancora con grande affetto e stima.
Da fissare la data del funerale dopo il nullaosta da parte della magistratura.
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