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A Canelli Cerreto Guidi trionfa tra i tiratori di carro

A Canelli Cerreto Guidi trionfa tra i tiratori di carro

CERRETO GUIDI. Per il secondo anno consecutivo, la squadra di tiratori di carro di Cerreto Guidi ha trionfato in Piemonte, a casa degli amici di Canelli, in provincia di Asti. Vista l’ affluenza di...

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CERRETO GUIDI. Per il secondo anno consecutivo, la squadra di tiratori di carro di Cerreto Guidi ha trionfato in Piemonte, a casa degli amici di Canelli, in provincia di Asti. Vista l’ affluenza di visitatori, l’Assedio di Canelli si conferma appuntamento seguito da un numero sempre maggiore di pubblico, con il consueto bagno di folla ad assistere alla Disfida della Carra.

La forte squadra di Cerreto Guidi, per il secondo anno consecutivo, ha sconfitto gli energumeni macedoni di Alessandro Magno, in gara per la Città di Canelli.

Il team cerretese era composto da Andrea Giomini, Alessandro Feri, Alessandro Caponi, Alessio Calistri, Mattia Scardigli, Mirco Mercuri, Carlo Squarci, Gianni Vannetti e Simone Tozzini, molti di questi già noti per partecipare al tiro alla fune al Palio del Cerro.

I ragazzi cerretesi hanno concesso una sola manche nella prima sfida con la squadra degli Occitani di Castelmagno (2-1), proseguendo poi con sonori 2-0 nei successivi scontri diretti.

Con lo stesso punteggio sgominava, con una tenacia vigorosa rappresentata da ben 900 Kg di “forza peso”, la squadra di Canelli, composta dai fortissimi atleti della comunità dei Macedoni, apprezzati lavoratori in agricoltura, stabilitasi da tempo nelle terre del Moscato.

«Non c’è stata storia per nessuno» ha commentato Gianni Vannetti, determinato ed invidiato trainer della squadra cerretese, che alla “voce” ha saputo dare i “giusti op” per gli decretare gli “strappi” decisivi dei suoi ragazzi.

Ad onor di cronaca non si può non registrare il forte disappunto dei Macedoni, che quest’anno si erano presentati all’ appuntamento ben allenati e sicuri di riprendersi il primo posto, loro da ben dieci anni.

Anche in questa edizione i concorrenti hanno ricevuto premi in natura e- soprattutto - legati al territorio. Così gli atleti di Cerreto si sono assicurati 36 bottiglie di Moscato di Canelli, vanto della città piemontese , una damigiana di 34 litri di buon “Barbera” locale e lo scudo de “La Carra”, realizzato e dipinto da un valente pittore locale.

Sara Bruni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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