Proteste
Stop allo studio per la ricerca del gas
Accordo con l’università: dei 40mila euro pattuiti, il Comune ne verserà solo 10mila
CERTALDO. Si chiude un'altra pagina per il Comune di Certaldo del progetto San Paolo, legato all'estrazione del gas Co2, con un accordo consensuale rispetto alla convenzione sottoscritta con l'Università di Bologna. Una trance di 10mila euro, rispetto ai 40mila pattuiti, è stata versata dal Comune come somma sufficiente per coprire le attività tecnico scientifiche già realizzate. L'ennesimo passo del Comune che va a svoltare dopo anni difficili sul tema della cattura del gas nel sottosuolo di Certaldo, grazie anche ai cambiamenti nel quadro normativo regionale, con una proposta di legge che vieta il rilascio di permessi di ricerca e di nuove concessioni per la coltivazione mineraria di Co2 con estrazione di gas dal sottosuolo. Un accordo che era stato raggiunto il 7 marzo 2014 che si sarebbe suddiviso in vari passaggi per studiare effetti e cambiamenti qualora il progetto 'San Paolo' della Lifenergy avesse trovato pareri positivi e compimento. Il professor Vincenzo Picotti dell'Università di Bologna, dopo aver ricevuto dal Comune di Certaldo la documentazione necessaria per poter procedere alla rescissione consensuale della convenzione, ha stimato gli studi già effettuati in 10mila euro.
La convenzione con l'Università di Bologna scatenò sin da subito il coro dell'opposizione che avrebbe preferito scegliere un tecnico del territorio, come hanno scelto i Comuni di Barberino e San Gimignano, per contrastare così in ogni sede la cattura del gas dal sottosuolo. Dal Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa non ci sono aggiornamenti. Nelle scorse settimane una festa in piazza Boccaccio per chiudere il capitolo Co2 ha animato una giornata per ricordare anni di battaglie, mentre sul fronte della Lifenergy non ci sono al momento nuove strategie ufficiali in campo. (g.b.)
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