Sicurezza
Guardie e stop agli sconti sull'alcol, verso l'accordo per "Notti tranquille"
A Montelupo la proprietaria del Maes delle Fiandre si è incontrata con il sindaco di Montelupo e Confesercenti
MONTELUPO. Prove d'intesa tra Maes delle Fiandre e Comune di Montelupo sul problema movida. Dopo l'ordinanza emessa pochi giorni fa dal sindaco Paolo Masetti che impone al locale di chiudere a mezzanotte ieri mattina è andato in scena un incontro tra il primo cittadino della città della ceramica e i proprietari del pub per ricomporre la frattura. Si va verso un intesa grazie alla mediazione di Confesercenti. Potrebbe essere adottato un protocollo simile a quello applicato a Certaldo (e denominato “Sogni d'oro”) per permettere al locale di restare aperto tutelando la serenità dei residenti. Un protocollo che potrebbe essere esteso anche ad altre zone del circondario dove il problema convivenza tra residenti e locali notturni è sempre più difficile.
Nel circondario sono decine e decine i locali che hanno problemi con il vicinato. E le ordinanze di limitazione rispetto a orari e suoni non si contano.
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Quello del Maes è divenuto un caso emblematico dopo che il sindaco ha ordinato al pub lo stop a mezzanotte per tutta l’estate, viste le lamentele dei residenti della quartiere vicino e il costante intervento di polizia municipale e carabinieri per il comportamento dei ragazzi. Dura la replica dei proprietari del locale. «Così ci fanno chiudere». Ieri con l'incontro tra le parti, alla presenza di Confesercenti per ricomporre la frattura, è stato fatto un grosso passo avanti. Il Comune sembra pronto a rivedere l'ordinanza e dunque a togliere le restrizioni sull'orario di apertura permettendo al locale di restare aperto anche oltre la mezzanotte a patto che il pub firmi un protocollo attraverso il quale vengano rispettate alcune regole che garantiscano la vivibilità e il rispetto della quiete pubblica. «Credo che si possa arrivare ad un accordo - spiega il coordinatore di Confesercenti per l'Empolese Valdelsa Lapo Cantini - prendendo quei provvedimenti che permettano al locale di esercitare senza però condizionare la vita dei residenti che vivono nelle vicinanze del locale».
In primis il locale si impegnerà a non proporre più promozioni sugli alcolici ( nella serata del giovedì veniva effettuato il 2x1). Inoltre dovrà essere garantita la pulizia all'esterno e il locale potrebbe dotarsi di un servizio di sicurezza privata che garantisca il rispetto della quiete pubblica nell'arco di tutta la serata. Insomma le basi per un accordo ci sono e nei prossimi giorni andrà in scena un nuovo incontro tra Confesercenti e la titolare Adrienne Zissu per provare a mettere nero su bianco le novità. Inoltre la prossima settimana si deciderà una data nella quale incontrare i residenti per sottoporre loro il protocollo.
«Si tratterebbe di una svolta importante - aggiunge ancora Lapo Cantini - è giusto che un attività come questa possa provare ad andare avanti, ovviamente rispettando i cittadini. Alcune cose dovranno cambiare come la promozione sugli alcolici che rischia di incentivare l'alcolismo, ma crediamo che si possa arrivare ad un punto d'incontro definitivo. Non so se il Comune concederà lo stesso orario di chiusura che c'era prima del l'ordinanza ma sicuramente si può fare un passo avanti». Un accordo quello che si sta per materializzare che servirà probabilmente da incentivo per risolvere altre situazioni problematiche riguardanti la Movida che si sono registrate nelle ultime settimane nell'Empolese Valdelsa. Dopo la provocazione dei "baristi in mutande" a Gambassi Terme per protesta contro la raffica di multe per schiamazzi e rumori e la stipula del protocollo "Sogni d'oro" a Certaldo, un altro passo avanti per risolvere il problema convivenza tra locali notturni e cittadini, un passo che può servire da base comune per una regolamentazione da estendere a tutti i comuni dell'Unione, anche se per adesso una linea unitaria non sembra essere all'ordine del giorno dell'Unione dei Comuni e probabilmente sarà necessario aspettare p la prossima estate.
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