Sicurezza
Trenta equipaggi per la discesa più pazza
Sono stati 150 i partecipanti al River Trophy, ad arrivare per primi “Fave d’Erza” Su una imbarcazione anche uno striscione per un giovane ferito in un incidente
CASTELFIORENTINO. Trenta equipaggi e 150 partecipanti. Anche quest’anno è tornato con successo il River Trophy, la manifestazione goliardica che prevede la discesa del fiume Elsa (senza competizione) tra imbarcazioni a dir poco fantasiose, che si sfidano ogni anno tra divertimento e risate.
L'edizione del 2015, la 14esima, ha previsto tradizione e novità, soprattutto per quanto riguarda il percorso. In linea con le manifestazioni precedenti sono state 30 barche, all’incirca lo stesso numero dell’anno scorso , che hanno preso il via a Zambra (Barberino). Come sempre, tanti nomi fantasiosi e strutture creative: si va dal "Camel Trophy" con il cammello della nota marca di sigarette, a "Naufraghi d’Elsa". Fino a una imbarcazione “Trans”. Molte persone hanno deciso di seguire la discesa del fiume: i punti principali per seguirla sono stati a Ulignano (Certaldo) e a Castelfiorentino.Confermata anche l'organizzazione, gestita come sempre dalla Polisportiva I' Giglio e patrocinata dai Comuni di Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, San Gimignano e Barberino Val d'Elsa.
I cambiamenti principali hanno riguardato invece il percorso: volendo allungare la tratta - e quindi il divertimento - l'organizzazione ha deciso che la partenza non sarebbe stata a Certaldo, come al solito, ma alla Zambra. A Certaldo invece, nella zona del campo gara, è stato organizzato un pit-stop obbligatorio della durata di 15 minuti, che è stato allungato da quelli, come chi ha partecipato con la famiglia, che hanno voluto passare una domenica di festa in tutta tranquillità. «La fermata obbligatoria è stata molto breve - ha spiegato Alessandro Masini della Polisportiva - ma so di molte famiglie che si sono preparate il necessario per un pic-nic prima di riprendere la sfilata verso Castelfiorentino».
L'arrivo è stato anticipato, anziché a Granaiolo, sotto il ponte principale di Castello, un luogo facilmente raggiungibile da chi non vuole perdersi la fine della manifestazione e dare il proprio sostegno a chi ha tagliato per primo il traguardo.
La fine della gara è avvenuta verso le 15,30 e il primo equipaggio è stato Fave d’Erza (numero 17). L’equipaggio era composto da Gianni Bruchi, Giorgia Baldassi, Andrea Racioppi e Jenny Baldassi. Seconda la numero 11”Si fa da ultimo” con Marco Sassaroli, Iacopo Sereni, Andrea Fulignati e Guido Tosi.
Tra gli altri equipaggi, sull'Elsa Panzer, imbarcazione di alcuni ragazzi di Certaldo, per ricordare l'amico Iacopo Livi, reduce da un incidente in via delle Regioni e adesso al Cto di Firenze, è stato messo uno striscione per il recupero dell’amico.
Il River Trophy nasce nel 1991 da un gruppo di cittadini e, negli anni successivi, si è caratterizzto a per essere una regata non competitiva sul fiume Elsa. Dopo uno stop nei primi anni 2000, da qualche anno ha ripreso il suo corso e trascinato tanti cittadini, più o meno giovani, a partecipare nell'impresa di costruire la propria barca, con la quale poi sfidare il fiume. «Speriamo - ha affermato Masini - di poter vedere ogni anno questa bellissima manifestazione».
Tommaso Rigoli
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