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Empoli

Pet therapy al San Giuseppe

Pet therapy al San Giuseppe

Al via un progetto per far “lavorare” quattro cani nel reparto di psichiatria

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EMPOLI. È una pratica che farebbe bene a tutti, che conduce anche a miglioramenti scolastici negli studenti ma che viene utilizzata soprattutto negli ospedali per alleviare patologie psichiatriche come l’autismo, la depressione, l’anoressia. Stiamo parlando della pet therapy, una particolare terapia che si avvale dell’aiuto degli animali e che dovrebbe arrivare anche a Empoli grazie al progetto di Luca Strano e Irene Paolini, operatori e volontari dell’associazione Pet Sa.Lu.te., con i loro quattro cani: Lady, Chanel, Emma e Bella. «Siamo stati i primi a portare un cane in un reparto di psichiatria a Ponte a Niccheri» dichiara Luca Strano, educatore cinofilo professionista che ha lavorato 20 anni nel volontariato con i disabili e da quattro si dedica a questa disciplina terapeutica. Da poche settimane sta cercando di aprire la strada a questo progetto anche nell’ospedale San Giuseppe di Empoli e nel centro “La Badia” di San Miniato.

Un progetto che dovrebbe dare il via a questa pratica di co- terapia, ovvero una terapia che si affianca a quelle tradizionali per la cura di malattie mentali anche gravi. «Le terapie con gli animali sono una pratica di rilassamento per tutti, dai casi più lievi a quelli più gravi» dichiara Luca Strano. «Da uno studio fatto negli Usa, – continua Luca Strano – si è concluso che la pet therapy riesca a migliorare anche il rendimento scolastico degli alunni; così come per i malati terminali, che riescono a migliorare la loro condizione psicofisica con questa terapia di affiancamento».

«Il paziente viene condotto a prendersi cura dell’animale, dandogli da mangiare, stabilendo un contatto con lui attraverso le carezze– dice Luca Strano, che poi ci racconta la sua esperienza nel pronto soccorso psichiatrico di Ponte a Niccheri - Ogni giorno arrivano pazienti con diversi tipi di disturbi. Noi li mettiamo in contatto con i nostri cani fin da subito, nella fase più acuta della loro patologia e questo li mette in uno stato di rilassamento tale da poter notare subito un immediato miglioramento».

«Tutte le persone che curiamo ti arricchiscono di un’esperienza straordinaria – dichiara Irene Paolini - Ogni persona che ho incontrato mi ha insegnato tanto».

Antonio Lanza

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