Il Tirreno

Empoli

Incapace di pagare anche i pasti

Incapace di pagare anche i pasti

Per un anno e mezzo non sono stati saldati i pranzi degli agenti durante i festivi

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EMPOLI. A fare una prova bastano due indizi. Quelli che inchiodano inefficienze e incapacità dell’Unione dei Comuni sono molti di più. Per quanto riguarda il sociale i due nervi scoperti, saliti alla ribalta in queste settimane, sono scuola e immigrazione. Sulla prima le denunce dei dirigenti scolastici di zona non lasciano spazio ai dubbi. Al Virgilio e al Pontormo la mancanza di spazi sta diventando drammatica, tanto che non si sa ancora dove si potranno ospitare le nuove prime a settembre. Nessuna delle superiori è rientrata nei bandi del governo per scuole belle e sicure: la competenza sarebbe della Città metropolitana, ma la sollecitazione di un’Unione dei Comuni forte avrebbe sicuramente potuto contribuire a portare a casa qualcosa.Sull’immigrazione si sono manifestate nuove spaccature in particolare tra i comuni più grandi e quelli più piccoli. Al netto della delicatezza della questione e dei tempi brevi, ad oggi le proiezioni della Prefettura parlano di 500 profughi in tutto il 2015 che, detto in numeri, rappresentano lo 0,3% dei 170mila abitanti del circondario. E arriviamo alla polizia municipale, altra funzione associata ormai dall’inizio del 2013. Qui i nodi, che tra l’altro hanno condotto alla proclamazione a più riprese dello sciopero, sono numerosi. Gli agenti non hanno ricetrasmittenti funzionanti e così hanno sospeso i turni notturni e nei festivi. Denunciano divise logore e un parco auto e moto vetusto: ci sono veicoli, infatti, che sfiorano i 300mila chilometri e motocicli che addirittura sono stati immatricolati nel 1992. E poi, attaccano le stesse rsu dei vigili, spesso l’iter burocratico si inceppa anche solo per fare un pieno di benzina. Tre mesi fa l’ultimo di una serie di episodi emblematici. Da un anno e mezzo nessuno pagava la quota “istituzionale” dei pranzi degli agenti durante i turni del sabato e dei festivi (quando cioè la mensa di via Bonistallo è chiusa). Il passaggio di consegne dai Comuni, in questo caso quello di Empoli, è l’Unione aveva creato un black out causato dalla scarsa comunicazione tra enti e il debito accumulato con il ristorante di riferimento era arrivato a 4.600 euro.

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