Sicurezza
«Siamo ostaggio di troppi limiti»
Confesercenti: «Problemi in tutto il circondario». Però boccia le bevute scontate
EMPOLI. Il caso del Maes delle Fiandre non è isolato. È semmai la punta di un iceberg frutto dell’eterna battaglia tra residenti ed esercenti. La conferma arriva da Franco Brogi della Fiepet Confesercenti: «E il problema non riguarda soltanto i pub. A Certaldo per esempio c’è una pizzeria che, in seguito alle proteste dei residenti e ai rilievi dell’Arpat, deve chiudere la struttura esterna alle 22.30: per un’attività del genere, nel periodo estivo, è un danno enorme. Il chiosco invece faceva musica dal vivo, ma ha dovuto smettere».
Restrizioni di orario anche per il bar Centrale a Gambassi, il cui titolare - per protesta - insieme ad altri commercianti nello scorso mese di aprile si spogliò davanti al suo locale, dopo aver pagato migliaia di euro di multe per aver violato le normative sul rumore: «Stesse problematiche - spiega Brogi - per il pub La Limonaia di Fucecchio. Insomma, si tratta di un problema generalizzato. O quasi: perché curiosamente dove non ci sono locali in centro, o ce ne sono poche, ci arrivano lamentele per il motivo contrario, con residenti e amministrazioni comunali pronti a sottolineare che in assenza di attività di questo tipo, il degrado e l’inciviltà sono padroni assoluti di strade e piazze».
A Certaldo Confesercenti e Comune hanno firmato un “patto tra gentiluomini”, già firmato da una ventina di esercenti che si impegnano tra le altre cose a pulire all’esterno dei propri locali, anche se non di pertinenza, posizionare cartelli che invitano a rispettare il riposo altrui, incentivare - attraverso prezzo più bassi - la vendita di analcolici e non fare promozioni sugli alcolici. E a proposito di promozione sugli alcolici, la politica del Maes delle Fiandre di Montelupo va in un’altra direzione: «Non condividiamo questo tipo di promozioni. Tuttavia un’ordinanza come quella firmata dal sindaco Masetti rischia seriamente di far chiudere il locale».
L’obiettivo della Fiepet Confesercenti è estendere il protocollo a tutto l’Empolese Valdelsa: «Ma non penso - conclude Franco Brogi - che ce la faremo prima della prossima estate». (f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
