Sicurezza
Scoperta villa romana con mosaici e terme
Si trova vicino a S. Antonio e il terreno in cui è stata scoperta è di proprietà privata l’associazione archeologica della Valdelsa cerca volontari per gli scavi
MONTAIONE. Scoperta una villa romana in località Sant'Antonio a Montaione e questa estate ci sarà un gruppo di volontari al lavoro per riportare alla luce questa straordinaria scoperta. Poche le indiscrezioni emerse. Di sicuro è stato trovato un pavimento lavorato con un mosaico raffinato.
Per il resto si sa poco altro. C'è la massima segretezza e riserbo rispetto all’entità del ritrovamento archeologico e anche sul luogo esatto dove sono emersi i resti di quello che sembra un ritrovamento importante. Quello che è noto riguarda la presenza anche di un calidarium, le antiche terme. Il terreno dove sorge questo scavo appartiene a un privato e tutte le fasi di questo percorso sono seguite dall'associazione archeologica della Valdelsa Fiorentina e dalla Sovrintendenza.
Il Comune supporta il lavoro degli enti e per il 2015 ha stanziato 6mila euro. Un programma dettagliato è stato presentato dall'associazione al Comune. La prima priorità è la sistemazione dell'area archeologica in modo da renderla il più possibile riparata dalle piogge. L'area di scavo è stata individuata di recente ed è ritenuta di "particolare interesse". In prima battuta è stato effettuato il rilievo complessivo di tutte le strutture emerse, il calidarium (le antiche terme romane) e gli ambienti annessi. I reperti rinvenuti saranno sistemati da volontari durante il periodo di scavo, sotto la guida della dottoressa Sabrina Bartali e della dottoressa Elena Funghini che predisporranno anche l'inventario. Grazie a particolari strumenti è stata inoltre realizzata una ricostruzione di alcuni mosaici in 3 dimensioni. I prossimi passi prevedono di ampliare l'area d'indagine andando ad individuare i "perimetri degli edifici annessi alle terme" e proseguire così le ricerche in modo da poter conoscere i resti di tale struttura e la sua cronologia di deposito archeologico ricostruendo la sua storia. Non solo con i volontari dell'associazione archeologica valdelsa ma anche mezzi meccanici per agevolare l'intervento di ampliamento della zona di scavo.
Tutto ciò che sarà ritrovato e recuperato, sarà documentato graficamente con foto digitali e geo - referenziate e saranno poi aggiunte alle mappe eleaborate durante le campagne precedenti.
Giacomo Bertellli
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