Gioco
Furti, erba alta e infiltrazioni tra le tombe regna il degrado
Vasi e fiori spariti, pezzi di intonaco che cadono e acqua che ristagna nei corridoi La protesta: «Con il caldo un’ala diventa inavvicinabile a causa del cattivo odore»
EMPOLI. Erba alta, infiltrazioni, pezzi di intonaco che si staccano, pavimento scivoloso. Per non parlare dei ladri senza scrupoli, sempre in agguato tra le tombe, dove spariscono costantemente fiori e vasi. Al cimitero comunale di Empoli regna l'incuria, anziché il rispetto per i defunti. «È una vergogna» si sfoga un cittadino che telefona alla redazione: «Andate a vedere in quali condizioni viene tenuto. Ogni volta che vado a fare una visita alla tomba della mia mamma mi si stringe il cuore».
Effettivamente è difficile dargli torto. In alcune zone l’erba sovrasta le tombe e ogni volta che piove si formano delle pozzanghere, soprattutto lungo i loculi al primo piano. C’è una signora anziana accanto alla tomba del marito, nell’ala più nuova, al secondo piano: «Quando rialzeranno le temperature - spiega - non potrò più venire qui. Perché con il caldo arriva un odore insopportabile. C’è probabilmente una bara rotta, non ci sono altre spiegazioni. E l’aria diventa irrespirabile. Dovrò seguire il consiglio del mio medico dopo che una volta mi sono sentita male: tornerò a settembre. Ma è possibile che nessuno se ne renda conto?».
Un’altra signora si avvicina, l’ascolta, condivide e aggiunge: «Scrivete anche che i fiori spariscono continuamente dalle tombe. Per non parlare dei sottovasi in rame» o degli ornamenti funebri: «D’altra parte qui non si vede mai nessuno, e questi disgraziati fanno cosa vogliono. Il Comune dovrebbe mettere le telecamere: è l’unico sistema che per garantire un po’ di rispetto per i defunti».
Ma servono anche interventi per ripristinare un po’ di decoro. In alcuni punti - proprio a causa delle infiltrazioni - l’intonaco cade a pezzi: «E in alcune zone si scivola: qualche giorno fa una donna è caduta, per fortuna se l’è cavata con qualche livido e un po’ di spavento. Ma qualcuno deve intervenire. Qui vengono molti anziani ogni giorno e non è giusto che rischino di farsi male per visitare la tomba dei loro cari, nel disinteresse di tutti. Guardate quel cancello per esempio».
Di fatto separa il cimitero comunale di via dei Cappuccini da quello della Misericordia: «È rotto da anni, tutti lo sanno ma nessuno interviene. Se c’è stato messo un cancello immagino ci sia un motivo. Ebbene, è sempre aperto, ventiquattro ore su ventiquattro, perché è rotto e non si chiude».
«Purtroppo quel cancello è la fotografia - conclude amaramente la signora - di questo cimitero: dimenticato da tutti. E invece i defunti meriterebbero rispetto».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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