Lutto
Palio, per stabilire le sanzioni non basterà un solo incontro
Il cda avrà tempo fino al 30 giugno per decidere i provvedimenti Dopo quanto accaduto in Buca, quest’anno i verdetti dovranno essere pubblici
FUCECCHIO. Non basterà - molto probabilmente - una sola riunione al cda dell'associazione Palio per decidere quali sanzioni comminare per quanto accaduto lo scorso 24 maggio, in un Palio intenso e drammatico; ovviamente gli occhi di tutti sono puntati sul destino della contrada Torre, che rischia in quanto il suo fantino (Giosuè Carboni detto "Carburo") ha preso per le briglie il rivale di Massarella Giuseppe Zedde, che partiva favorito col cavallo Rijhaid. C'è tempo fino al 30 giugno per rendere note le sanzioni, anche se solitamente il consiglio d'amministrazione le comunica soltanto alle contrade interessate. Ma in questo caso - anche per quello che è accaduto dopo - i verdetti dovranno esser resi pubblici. In ogni caso c'è tempo fino al 30 giugno: data per scontata una robusta squalifica nei confronti di Carburo, visto che ha ostacolato in maniera perenne la mossa e ha preso per le briglie il cavallo avversario, resta da capire quali saranno i provvedimenti verso Torre; ad oggi - nel regolamento attuale - non è prevista la squalifica per la contrada se il suo fantino disarciona l'avversario, nemmeno per responsabilità oggettiva. L'unico modo affinché una contrada venga squalificata è che sommi tre ammonizioni nel giro di cinque anni. Le ammonizioni possono arrivare per aver impedito la mossa, per aver danneggiato il fantino avversario e per molti altri motivi. A quel punto - quando si prendono tre ammonizioni in cinque anni - a rigor di regolamento scatta un Palio di squalifica. Ma non è mai successo, se non nel 2001 quando Cappiano venne estromessa dall'edizione successiva perchè i suoi contradaioli, sedendosi in pista per protesta, impedirono fisicamente lo svolgimento della corsa. Il cda nominato dal sindaco Alessio Spinelli e composto da nove persone (Palmiro Finamori, Tania Benvenuti, Ambra Satti, Nicolò Luca Cannella, Francesco Del Gronchio, Maurizio Salvadori, Gianluca Nencioni, oltre al presidente Massimo Billi e all'assessore delegato Daniele Cei) avrà una discreta gatta da pelare, in qualsiasi direzione vadano le sanzioni che questo gruppo andrà a prendere. Proprio per questo, per valutare tutti gli aspetti, l'intenzione è di riunirsi a più riprese da qui al 30 giugno. Che poi lo stesso sindaco Spinelli si trova fra due fuochi: è nativo di Massarella, per cui è stato attaccato anche da qualcuno di Torre, che lo ha accusato di voler forzare modifiche al regolamento per impedire recidive; ma è stato preso di mira anche dagli "amici" di Massarella, che la sera stessa del Palio a muso duro chiesero provvedimenti decisi e radicali per quanto appena accaduto. Sullo sfondo ma nemmeno tanto i rapporti totalmente incrinati fra le due contrade delle Cerbaie, la cui rivalità fino a qualche anno fa veniva considerata "all'acqua di rose" rispetto alle altre coppie di nemiche. Dalla vittoria di Torre di due anni gli animi si sono riaccesi, anche perchè i torrigiani avevano finalmente il loro primo cencio mentre i massigiani iniziavano a subire i primi sfottò dopo tantissimi anni di dominio e un cappotto tra il 2003 ed il 2004. Il nocciolo sarà rappresentato dal numero di ammonizioni nei confronti di Torre, sempre che il consiglio di amministrazione le commini.
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