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indagine

Blitz della guardia di finanza in Comune a Empoli

Francesco Turchi
Il nuovo Centro Zerosei di Empoli e il municipio di Empoli
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Il nuovo Centro Zerosei di Empoli e il municipio di Empoli

Dopo la denuncia del "corvo", le fiamme gialle per ore all’ufficio tecnico: acquisiti i documenti relativi all’appalto dell’asilo Zerosei. Bocche cucite negli uffici di via Del Papa

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EMPOLI. Il "corvo" non è stato ignorato dalla Procura. Ieri mattina la guardia di finanza di Firenze si è presentata nel municipio di via Del Papa e ha bussato alla porta dell'ufficio tecnico. Le fiamme gialle se ne sono andate dopo alcune ore, portando via la documentazione relativa all'appalto per la realizzazione dell'asilo Zerosei di via Cherubini, inaugurato il 7 febbraio scorso, realizzato sul terreno del vecchio asilo e costato 800.000 euro, di cui 558.000 finanziati dalla Regione e il resto dal Comune. Un blitz che arriva dopo la denuncia (anonima) presentata «da un'impresa che ha concorso all'appalto ma che deve necessariamente rimanere anonima per evitare vendette». Una ricostruzione punto per punto di tutto l'iter che va dall'assegnazione dell'appalto all'inaugurazione, con rimandi precisi a delibere di giunta e determine dirigenziali che hanno scandito i lavori, ipotizzando nell'operato del Comune varie violazioni del codice dei contratti e del codice penale.

Il corvo. Un esposto fatto arrivare sui tavoli di Corte dei Conti, Autorità anticorruzione, Osservatorio regionale e autorità di vigilanza dei contratti pubblici, dirigenti comunali e Procura. Con quest'ultima che vuole vederci chiaro. E per questo la guardia di finanza è arrivata in via Del Papa, dove sono stati acquisiti numerosi documenti, che saranno passati sotto la lente di ingrandimento per dare una risposta certa alla domanda posta dal “corvo”: «Nel periodo natalizio sono stati eseguiti lavori per 208.000 euro, quando non sono stati sufficienti 21 mesi per completare quelli riferiti al contratto originario, pari a 524.000 euro. E soprattutto, se il costo è lievitato del 35% rispetto all’appalto iniziale, perché non si è provveduto a chiudere i lavori per poi effettuare una nuova gara?».

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L'appalto. I lavori del Centro Zerosei vengono affidati a un’impresa il 14 marzo 2013, per un importo di 524mila euro, al netto del ribasso d’asta del 22,72% (oltre a 15.400 euro per oneri di sicurezza). Il 3 dicembre 2014, la giunta approva il progetto definitivo per la «realizzazione del piano sottotetto e lavori di completamento» per 98mila euro, con un aumento di spesa del 19,71% rispetto al valore originario del contratto. «I lavori appaltati, tutt’ora in corsa - si legge nella delibera - prevedevano per il piano sottotetto soltanto l’esecuzione della struttura al grezzo, costituita solo dalla finitura della struttura di copertura a tetto». Ma ora «si ritiene opportuno procedere alla realizzazione delle opere necessarie per la completa realizzazione del piano sottotetto, al fine di renderlo pienamente fruibile ed agibile per una superficie pari a 200 metri quadrati circa».

Le novità. Due giorni dopo, il 5 dicembre 2014, il dirigente del Comune, architetto Marco Carletti, approva una perizia suppletiva e di variata distribuzione della spesa perché «è emersa la necessità di eseguire lavori imprevisti e non prevedibili nella fase progettuale»: per questo occorrono ulteriori 85.000 euro più Iva. Dunque, mentre l’intervento sul sottotetto può essere considerato una miglioria, in questo caso invece il conto lievita per imprevisti sui lavori nell’appalto originario. Entrambi gli interventi vengono affidati all’impresa che sta realizzando l’asilo. Complessivamente l’incremento è del 34,99%: «Il codice dei contratti- scrive il “corvo” ammette varianti ma solo se non comportano modifiche sostanziali al progetto e il cui importo non superi il 5% di quello originario del contratto. Non è vero che i lavori erano ancora in corso. Altrimenti perché non si è proceduto a chiudere quelli eseguiti dall’impresa fino a quel momento per poi appaltare mediante gara i lavori deliberati dalla giunta e quelli della perizia supplettiva? La risposta è semplice: i lavori erano già stati eseguiti. Non è pensabile che i lavori originari certificati come “ancora in corso” dalle relazioni tecniche e quelli affidati con i due provvedimenti del dicembre 2014 possano essere stati eseguiti dal 25 dicembre entro il termine previsto del 15 gennaio 2015».
 

La reazione. Bocche cucite in Comune sul blitz della guardia di finanza e sull’indagine in corso. D’altra dal municipio era già stata manifestata, fin dall’arrivo dell’esposto anonimo «la massima tranquillità sull’operato e la piena consapevolezza che tutto è stato fatto secondo le regole». Rita Ciardelli, responsabile per la trasparenza e prevenzione della sicurezza e segretario comunale, una volta ricevuta la lettera, aveva subito chiesto al dirigente del settore Lavori pubblici e patrimonio, Marco Carletti, una relazione dettagliata sull’iter che ha accompagnato la realizzazione del Centro Zerosei, che dal 2 febbraio scorso ospita 65 bambini. Un documento che - come era stato spiegato anche nella seduta del consiglio comunale dello scorso 26 maggio - era stato messo agli atti e che dunque ieri mattina era a disposizione, insieme a tutti gli altri faldoni relativi all’appalto, della guardia di finanza fiorentina, arrivata in via Del Papa su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze.

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