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La senatrice “boccia” la scuola «Assurdo denunciare Carlucci»

La senatrice “boccia” la scuola «Assurdo denunciare Carlucci»

Cantini interviene sulla vicenda dello striscione “corretto” con una scritta anti donne all’Enriques «Il consigliere ha fatto bene, l’istituto avrebbe dovuto ammettere l’errore: mi aspetto un passo indietro»

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CASTELFIORENTINO. Laura Cantini boccia... la scuola: «La denuncia è assurda, l’istituto avrebbe fatto meglio ad ammettere l’errore». La senatrice interviene sulla vicenda della scritta anti-donne comparsa all’interno dell’Istituto Enriques, fotografata dal consigliere comunale Claudio Carlucci (Pd) e postata su Facebook. Lo striscione incriminato era appeso sul muro di un corridoio e recitava «Con la violenza sulle donne». Dalla foto si intuisce che alla fine della parola “con” è appeso un nastro adesivo che mostra chiaramente come qualcuno si è preso la briga di strappare via le tre lettere finali facendo un pessimo scherzo: «Contro la violenza sulle donne» era il messaggio originale. Carlucci, che lo scorso 31 maggio si trovava all’interno dell’istituto come scrutatore al seggio elettorale delle regionali, aveva sentenziato: «Non capisco come sia possibile che dirigenti e docenti possano permettere tale atrocità». Ma il dirigente scolastico Patrizia Paperetti non l’ha presa bene e - dopo un summit con gli insegnanti - ha deciso di denunciarlo per vilipendio alle istituzioni. Una decisione bocciata senza mezzi termini dalla senatrice: «Si uccide una donna al giorno e nessuno si può permettere superficialità o disattenzione tantomeno in una istituzione che ha come compito principale quello di insegnare e formare i cittadini di domani. Assurdo denunciare Carlucci che ha fatto emergere il fatto, sarebbe stato meglio ammettere l'errore, magari generato da una semplice svista, anziché reagire. Quale vilipendio? Sarebbe il colmo che un consigliere comunale non potesse esprimere giudizi su vicende come questa o su altre. Naturalmente a idee e critiche si può rispondere, infatti per fortuna il buon nome della scuola Enriques certo non dipende da atteggiamenti personali così assurdi, fuori tempo e fuori contesto quali quello della denuncia al consigliere Carlucci. Il buon nome e il valore di questa scuola sta nel lavoro che da tanti anni viene portato avanti da insegnanti, studenti, genitori e istituzioni. Auspico perciò che, tolta di mezzo una assurda denuncia, si possa ritrovare un giusto terreno di dialogo».

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