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Dopo il rogo spunta il rischio amianto

Dopo il rogo spunta il rischio amianto

In attesa dei risultati dei rilievi, ordinata la messa in sicurezza della tettoia bruciata e crollata

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VINCI. Spento l’incendio, ora c’è da fare i conti con il rischio amianto. E il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia (su proposta dell’Arpat), in attesa dei risultati degli accertamenti, ha ordinato al proprietario della Calcestruzzi Spicchiesi di mettere immediatamente in sicurezza i materiali oggetto di potenziale pericolo, in particolare la tettoia, bruciata e crollata.

Le fiamme sono divampate venerdì alle 17.50, probabilmente a causa di un corto circuito, a partire da una betoniera parcheggiata nel rimessaggio. Il rogo si è rapidamente esteso ad altri due mezzi pesanti del rimessaggio, che presenta una copertura in onduline di fibro-cemento di circa 110 metri quadri realizzata (secondo quanto dichiarato dal proprietario) nel 1990.

«La relativa intensità e durata dei fumi prodotti - scrive l’Arpat - in assenza dell’osservazione di venti al suolo e di fenomeni di inversione termica, non ha fatto ravvisare, da parte dei tecnici Asl, presupposti di pericolosità per l’inalazione degli stessi. Riguardo all’ampia porzione di tettoia di copertura interessata dall’incendio e franata in parte al suolo dove si è frantumata, sussiste il sospetto che si tratti di cemento-amianto ma non è stato possibile accertarsene coi comuni mezzi a disposizione, né a vista». Né d’altronde l’attuale proprietario (che ha rilevato l’azienda sei mesi fa) è stato in grado di fornire elementi utili alla corretta individuazione del materiale». Per questo gli operatori Arpat hanno campionato dei frammenti di tettoia che sarà analizzato dal laboratorio specializzato di Area Vasta a Firenze, per determinare con certezza la natura dei materiali.

«In attesa di conoscere gli esiti di tali accertamenti, poiché la presenza eventuale di amianto potrebbe costituire pericolo per la salute di addetti e cittadini, il l’Asl 11 ha proposto al sindaco di intimare al proprietario dell'azienda di far mettere immediatamente in sicurezza i materiali oggetto di potenziale pericolo: dovrà avvalersi di ditta specializzata alla rimozione di amianto. Ciò fino a dimostrazione dell’innocuità del materiale o alla conferma della presenza di amianto».

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