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Cooperativa perde l’appalto, tremano ottanta lavoratori

Antonio Lanza
I lavoratori della cooperativa Ati davanti alla sede di Publiambiente (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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I lavoratori della cooperativa Ati davanti alla sede di Publiambiente (Foto Agenzia Carlo Sestini)

La raccolta porta a porta in quattro Comuni dell'Empolese Valdelsa passa dall’Ati all’azienda campana Tekra: «Rischiamo condizioni contrattuali peggiori», non è escluso il ricorso al Tar. Publiambiente: «C’è il vincolo della riassunzione»

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EMPOLI. La notizia era trapelata tra i lavoratori della cooperativa Ati (115 dipendenti, di cui 80 nell’Empolese Valdelsa) già la scorsa settimana, ma solo sabato 13 giugno è stata resa ufficiale. La sospensiva del Tar della Toscana all’affidamento dell’appalto per la raccolta dei rifiuti porta a porta nei comuni di Gambassi, Montaione, Castelfiorentino e Certaldo è decaduta.

La sentenza del 23 settembre prossimo non ci sarà più, perché l’affidamento del servizio è stato già assegnato da Publiambiente all’azienda Tekra srl di Salerno, inizialmente esclusa per mancanza dei requisiti minimi, poi riammessa dalla sentenza del Tar e adesso, dopo la presentazione della documentazione richiesta, vincitrice della gara come migliore offerente.

Il provvedimento ha avuto il sapore della beffa per i lavoratori dell’Ati aderenti a Cobas Empoli Valdelsa che sabato mattina hanno organizzato un presidio davanti alla sede di Publiambiente in via Garigliano a Empoli per manifestare il loro dissenso attraverso lo slogan “25 anni di lavoro non si svendono!”. «La nostra protesta non è contro l’affidamento alla Tekra srl da parte di Publiambiente, sulla quale valuteremo la possibilità di un ricorso legale – spiega il delegato sindacale Paolo Caverni – ma contro il sistema di affidamento delle gare d’appalto al ribasso che butta all’aria tutto il nostro lavoro e mette in dubbio la qualità del servizio offerto ai cittadini». I lavoratori hanno organizzato un picchetto davanti alla sede di Publiambiente dove si sono confrontati con alcuni esponenti di liste civiche di sinistra e di “Sì Toscana a sinistra” intervenuti per sostenerli. Una protesta diretta alla politica alla quale i lavoratori chiedono di cambiare le regole basate su una logica meramente economica applicata ai servizi in gestione a privati. «Dopo il disfacimento del settore industriale nell’Empolese Valdelsa – dichiara ancora Caverni – restiamo sconvolti di fronte all’apatia dell’Unione dei Comuni verso la privatizzazione anche dei servizi».

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La preoccupazione dei lavoratori riguarda principalmente il loro futuro contrattuale: «Pur in presenza nella gara d’appalto della clausola sociale che prevede la riassunzione, in caso di assegnazione a un'altra ditta, l’azienda assegnataria potrebbe assumere altri lavoratori e imporre a noi un contratto stabilito dal Jobs Act che non ci garantisce lo stesso inquadramento» conclude Caverni, esprimendo così la preoccupazione di altri suoi colleghi.
«Sono 12 anni che lavoro nella cooperativa – dichiara Rita Ciappi, una delle tante donne lavoratrici, oltre che socia della cooperativa –. Ho iniziato con la sola raccolta della carta, firmando tre contratti a tempo determinato. Poi finalmente mi hanno stabilizzato. Ho messo tutta me stessa in questo lavoro e dopo tanti anni non credo di meritare di essere rimessa in discussione in questo modo». Dalla notifica di Publiambiente alla ditta vincitrice, che avverrà a breve, dovranno trascorrere 35 giorni affinché l’aggiudicazione divenga “efficace” e la ditta assegnataria inizi a operare sul territorio. In questo lasso di tempo ci sarà spazio per eventuali ricorsi della cooperativa Ati e, se non avverrà o sarà respinto, decadrà la proroga fatta alla cooperativa fino al 31 ottobre che era stato stabilito da Publiambiente per assicurare il servizio alla cittadinanza.

La replica. «Siamo molto sorpresi di questa manifestazione». Publiamente, la società presieduta da Paolo Regini  che gestisce la raccolta dei rifiuti, replica ai lavoratori dell’Ati: «L'affidamento per la raccolta nei quattro Comuni della Valdelsa è stato vinto a seguito di aggiudicazione di una gara ad evidenza pubblica. A questo tipo di gare possono partecipare tutti i soggetti che abbiano i requisiti, che vengono verificati da appositi organi di controllo pubblici, esterni all'azienda. Pertanto può risultare affidatario anche un soggetto che non appartiene al territorio da gestire. Nel bando era comunque stato posto il vincolo dell'assunzione dei dipendenti già in forze, agli stessi patti e condizioni attuali».
 

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