Sicurezza
Caso di scabbia al nido: via alla profilassi
Trattamento preventivo per bambini e personale della struttura di Stabbia, summit genitori-Asl
CERRETO GUIDI. A seguito del riscontro di un caso sospetto di scabbia in un bambino frequentante l’asilo nido di Stabbia, sono stati attivati i necessari interventi di prevenzione e controllo, a cura dell’Asl11 in collaborazione con Comune, pediatri, responsabili e personale dell’asilo stesso. Si è tenuto un incontro con i genitori dei bambini frequentanti il nido, in cui sono state date le informazioni sulla scabbia, sulle modalità di trasmissione e sugli interventi di prevenzione da mettere in atto. La scabbia è una malattia causata da un acaro parassita dell’uomo, che si introduce negli strati superficiali della cute. Non comporta rischi per la vita, ma il prurito intenso e persistente e la possibilità di trasmissione ad altri, specie in comunità quali le scuole o gli asili, richiedono la messa in atto di interventi di prevenzione, sorveglianza e controllo. La trasmissione della scabbia avviene per contatto cutaneo diretto (dormire nello stesso letto, rapporti intimi), oppure per contagio indiretto (contatto con lenzuola, biancheria, vestiti). L’acaro non ha ali, non salta e non vola e non può vivere al di fuori del corpo umano: la sua sopravvivenza lontano dalla cute dell’uomo è di soli 2-3 giorni. La scabbia può colpire chiunque, indipendentemente dalle condizioni igieniche personali, e che con una adeguata terapia si ha la completa guarigione.
Nell’Asl 11 nel 2014 sono stati segnalati 62 casi di scabbia, quest’anno al momento ne risultano 18. Nel caso in questione, il bambino con sintomatologia sospetta è stato già sottoposto a terapia specifica, e ciò elimina qualsiasi ulteriore possibilità di contagio. Tutto il personale dell’asilo verrà sottoposto a trattamento preventivo (profilassi) e sorveglianza sanitaria, in quanto può aver avuto contatti cutanei ravvicinati con il bambino, soprattutto in occasione delle manovre di igiene personale. Per quanto riguarda gli altri bambini il rischio di trasmissione è da ritenersi non elevato. Tuttavia, a scopo precauzionale è stato raccomandato di effettuare un trattamento preventivo (profilassi) con prodotti specifici (in pratica una crema antiparassitaria). Personale sanitario della Asl 11 ha eseguito una verifica presso l’asilo nido. Poiché l’acaro sopravvive solo poco tempo nell’ambiente e sulle superfici, gli interventi di pulizia e sanificazione eseguiti nella scuola, e le ulteriori indicazioni fornite, sono sufficienti a escludere rischi di trasmissione, e non vi sono motivi per non proseguire la normale frequenza.
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