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Incendio distrugge azienda tra le case

Incendio distrugge azienda tra le case

Paura per il rogo alla Standhall che ha un deposito di acetone. Fiamme alte venti metri visibili a chilometri di distanza

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CERRETO GUIDI.

Fiamme alte venti metri che sono state visibili a chilometri di distanza. Fino a Empoli e dintorni. In mezz’ora un’azienda di Stabbia, che si trova in via Francesca nord e a confine con il territorio di Lamporecchio, è andata distrutta in un incendio. Alla Standhall, specializzata in allestimenti di stand, ora sono rimasti solo cumuli di cenere. Grande è stata la paura delle persone che vivono accanto. Anche perché nell’area del capannone dell’azienda ci sono un deposito di acetone e un bombolone del gpl.

Un’azienda già pesantemente gravata di recente da un incidente. Il 17 aprile scorso uno dei titolari, il montecatinese Michele Vannelli, era caduto dal tetto. E poi, per le gravi lesioni riportate, era morto il giorno dopo. In più, sempre alcuni mesi fa, c’era stato anche un principio di incendio. Senza, comunque, particolari conseguenze.

Le fiamme sono partite verso le venti quando per fortuna la fabbrica, di circa 2.500 metri quadrati, era vuota. Le famiglie che abitano accanto hanno iniziato a sentire le sirene anti-incendio. E poi subito dopo hanno visto tanto fumo. In breve la zona è stata avvolta da una cortina grigia e l’aria si è fatta quasi irrespirabile. Sono partite, in rapida successione, come piccole esplosioni, hanno raccontato i testimoni, e i vetri del capannone si sono rotti.

Anche i clienti del ristorante “L’osteria dei golosi”, sempre accanto alla Standhall, si sono impauriti quando hanno cominciato a sentire scoppi ripetuti. «Avevo una trentina di persone nel locale - spiega il titolare del locale - a un certo punto abbiamo visto il fumo che usciva dal tetto e un gran rumore. In pochi minuti mi sono trovato di fronte alle fiamme che uscivano dal tetto». Poi i clienti sono usciti dal locale. «E qualcuno - commenta il proprietario con amarezza- è andato via anche senza pagare il conto». In pochi minuti le fiamme sono arrivate fino a venti metri di altezza. Tanto che sono state viste a chilometri di distanza.

Nel rogo sono andati distrutti legnami, parti metalliche ma anche solventi e vernici impiegati nella realizzazione di stand.

Quando sono arrivati i vigili del fuoco la struttura era ormai in gran parte distrutta, il tetto era crollato. Autobotti e mezzi sono arrivati non solo da Empoli e da Petrazzi ma anche dal comando di Pisa, da Firenze ovest, da Pistoia e Montecatini. Una decina in tutto con numerose squadre all’opera. Oltre poi ad ambulanze (in caso di malori che non ci sono stati) e a carabinieri e polizia.

Alle famiglie che abitano nella zona è stato raccomandato di rimanere in casa per non respirare i fumi che si alzavano dal capannone. Ma nessuno, praticamente, lo ha fatto. E tutti sono rimasti a seguire direttamente quello che avveniva. Accanto ai vigili del fuoco. Il timore forte era quello che potesse scoppiare il deposito di acetone o di gpl.

La strada è stata chiusa per permettere le operazioni al capannone. Verso le 23 è stato messo in sicurezza il deposito di acetone. E definitivamente anche le abitazioni accanto. I residenti hanno tirato un respiro di sollievo e sono rientrati nelle loro case. Il fuoco, però, ha continuato per ore e i vigili, a notte fonda, stavano ancora lavorando per spegnere definitivamente le fiamme e bonificare la zona.

Ora il capannone dovrebbe essere messo sotto sequestro e sono partite le indagini per capire quale sia stato il motivo che ha originato le fiamme. Nuovi sopralluoghi saranno fatti già oggi in mattinata.

Di certo rimane il fatto che il capannone è andato completamente distrutto. I danni ammonterebbero a centinaia e centinaia di migliaia di euro.

Sara Bruni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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