Il Tirreno

Empoli

Musicista mette in fuga il ladro nella notte

Alberto “Mons” di Montaione racconta gli attimi terribili: «Era quasi in camera, sono sconvolto»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTAIONE. «Ho aperto gli occhi e mi sono ritrovato un ladro a pochi metri. Stava entrando dalla finestra, dopo essersi arrampicato dal balcone. Ho tirato giù dal letto la mia fidanzata, cercando di metterla al sicuro e ho iniziato a gridare. Lui ha fatto un salto di tre metri ed è scappato. È stata un’esperienza terribile». Alberto Montagnani, in arte Mons, è conosciuto come «one man band»: chitarrista, armonicista, percussionista e cantante, collabora tra gli altri anche con Gianni Morandi ed è stato protagonista di molte trasmissioni televisive.

Vive a Montaione, nella zona di Poggio all’Aglione e intorno alle 4.30 di ieri ha vissuto momenti di paura all’interno della sua casa: «È stato sconvolgente, perché questo signore ha fatto irruzione nella nostra intimità. E non ha avuto paura di entrare in una casa che si trova sulla strada, accanto ad altre due. Non so se era solo o se c’era qualcuno ad aspettarlo in macchina. Ho visto soltanto una persona che è scappata con un’agilità impressionante, senza una scarpa, che ho ritrovato a pochi passa da casa. È una brutta sensazione, perché se senti un rumore nel cuore della notte pensi al vento, a un animale. Poi apri gli occhi e ti ritrovi una persona alla finestra».

Alberto ha ancora negli occhi quella scena: «Ho preso un bastone e nel frattempo ho chiamato il 112. Avevo paura che un complice fosse riuscito a entrare e si nascondesse in qualche stanza».

In pochi istanti l’insicurezza ha spazzato via la tranquillità: «Non siamo più liberi neanche di tenere la finestra aperta d’estate. Chi mi dice che non tornerà, magari quando non siamo in casa? Questa è gente senza scrupoli: stavolta è scappato perché ha colpito nella zanzariera, io ho il sonno molto leggero e mi sono svegliato. Altrimenti sarebbe entrato nella mia camera, nel cuore della notte».

E poi c’è un altro aspetto che in questo caso - come tante altre volte - fa crescere la preoccupazione delle vittime di furti in tutto il circondario: «Ho subito chiamato il 112 e la pattuglia è arrivata dopo quarantacinque minuti, perché sono partiti da Fucecchio. Li ringrazio per quello che hanno fatto, ma sono sconvolto per il fatto che due carabinieri devono coprire un territorio così vasto, che va da Capraia e Limite alla Valdelsa, quando noi qui abbiamo la stazione, così come c’è a Gambassi Terme. Lavorare in quelle condizioni - conclude Alberto Montagnani - è impossibile».

Francesco Turchi

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web