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bambino disabile picchiato

Le insegnanti chiedono un confronto alla famiglia

Le insegnanti chiedono un confronto alla famiglia

VINCI. «Il corpo docente è fermamente convinto che ci sia lo spazio per chiarimenti con la famiglia, alla quale chiediamo di non declinare, ancora una volta, l' invito ad un confronto diretto e...

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VINCI. «Il corpo docente è fermamente convinto che ci sia lo spazio per chiarimenti con la famiglia, alla quale chiediamo di non declinare, ancora una volta, l' invito ad un confronto diretto e aperto, solo così si può pensare che scuola e famiglia possano condividere un patto formativo di valore». Dopo l’episodio avvenuto a una festa di compleanno, dove un bambino disabile è stato picchiato da un coetaneo e i compagni sono rimasti fermi a guardare, prendono posizione le maestre per difendersi. Quando i genitori hanno chiesto il motivo di questo comportamento, i bimbi hanno risposto che «ce l’ha detto la maestra di fare così: quando lui è aggressivo, dobbiamo esserlo anche noi». I genitori dell’alunno “speciale” hanno deciso di non mandarlo più in quella scuola. «Siamo convinti che nel nostro plesso non sia accaduto nessun fatto di bullismo (dal nostro giornale non è mai stata utilizzata questa parola, ndr), e la decisione dei genitori è maturata da tempo, e verbalizzata in sede formale, con largo anticipo rispetto all'accaduto». Su questo i genitori hanno precisato che la decisione era già stata presa per settembre, ma ciò che è accaduto li ha spinti a ritirare subito il proprio figlio da scuola. Secondo le maestre «un’incomprensione e una comunicazione non chiara tra genitori e insegnanti hanno creato una cappa di inesattezze sull’operato della scuola, che da anni si differenzia nel panorama italiano per la sua didattica di cittadinanza attiva. Il nostro dirigente scolastico Roberta Beneforti si è sempre, e con fermezza, prodigata per garantire le stesse opportunità educative a tutti, anche grazie alla preziosa collaborazione dell'amministrazione comunale, in particolar modo a quei bambini con bisogni educativi speciali».

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