Il Tirreno

Empoli

La famiglia: «Grazie per la solidarietà»

I genitori del bambino disabile picchiato alla festa di compleanno, sottolineano che il rapporto intrattenuto loro «con i compagni di scuola e con le loro famiglie, è ottimo. Tanto che dopo il fatto,...

1 MINUTI DI LETTURA





I genitori del bambino disabile picchiato alla festa di compleanno, sottolineano che il rapporto intrattenuto loro «con i compagni di scuola e con le loro famiglie, è ottimo. Tanto che dopo il fatto, abbiamo subito potuto apprezzare la vicinanza e la solidarietà di tutti. Non abbiamo mai pensato di incolpare l'accaduto ai compagni di classe, abbiamo sempre e soltanto denunciato la gravità del messaggio diseducativo evidentemente appreso dai piccoli, che sta alla base della vicenda. Un messaggio riportato da tutti gli alunni della classe che ricordiamo interrogati in momenti diversi, prima dai genitori e poi dalla dirigente Beneforti». La famiglia considera l'episodio «il fallimento dell'integrazione», sul quale «indagherà chi di competenza. Questo unico motivo spinge a trasferire il bimbo in un altro istituto. Dispiace leggere le affermazioni di Beneforti: “Purtroppo la mamma attacca le insegnanti, anche sui social (…)”. È una cosa falsa e fortunatamente verificabile su qualunque social. Indigna altresì leggere che una responsabile d'istituto liquidi l'accaduto come un “banale litigio tra coetanei”. Quando si parla di bambini disabili di banale non c'è proprio niente. Il nostro augurio è che possa smentire quanto riportato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato