Il dolore
I nonni diventano giardinieri al posto del Comune
Sant’Andrea: “armati” di tosaerba si prendono cura degli spazi verdi che vengono utilizzati dai loro nipoti
EMPOLI. La frazione è sporca e l’erba non viene tagliata da chi di dovere? Nella frazione di Sant’andrea i cittadini si sono impegnati a risolvere i problemi a modo loro: tra segnalazioni plurime al comune e volenterosi muniti di tosaerba, sono state colmate le lacune più grande anche se permangono dei problemi di fondo.
Da sempre le frazioni più estreme del comune empolese e, di conseguenza, quelle che più si sentono lontane dall’amministrazione e declassate a “frazione di seconda categoria” sono Sant’Andrea e Fontanella, tutt’oggi tra le più degradate e mal tenute.
Nella zona riservata quasi interamente all’edilizia residenziale pubblica, ovvero via del Donatore, i problemi sono molti e non adeguatamente gestiti: cestini rotti, pulizia delle strade che spesso e volentieri non passa tutti i mercoledì come prestabilito, erba alta che rende sgradevole tutta la zona e che consente agli incivili di lasciare i rifiuti organici dei propri cani nell’erba alta senza che nessuno veda.
«Tutte le volte siamo costretti a telefonare al comune sia per la tosatura dell’erba che per la pulizia dei cestini e ogni volta ci dicono di non preoccuparci e che manderanno qualcuno quanto prima - spiega Giovanna Viggiano - solo che non viene mai nessuno e l’ultima volta che hanno tagliato l’erba è stato mesi fa».
Questa zona è estremamente popolosa e qui vivono molti bambini che ogni giorno sono costretti ad aspettare il pullman vicino a un giardinetto dove l’erba è altissima e dove spesso si trovano rifiuti organici di cane. L’erba alta, ovviamente, rende impossibile anche l’accesso ai giochi e per questo motivo i cittadini si sono organizzati.
«Ho preso il tosaerba e ho tagliato tutta l’erba alta che copriva il parco - racconta Giovanni Scarselli - mio nipote e tantissimi altri bambini vanno a giocare in quel parco e li aspettano il pullman, per questo motivo mi è sembrato giusto tagliare l’erba visto che chi di dovere non lo fa».
L’arte dell’arrangiarsi in questa striscia di terra tra Sant’Andrea e Fontanella è diventata ormai di ordinaria amministrazione e per contribuire a colmare un po’ di falle di queste zone, i cittadini si organizzano come possono, come ad esempio mettendo dei cartelli nei parchi per ammonire i padroni di non lasciare i ricordi dei propri amici a 4 zampe per terra.
«Qui vivono famiglie con almeno un figlio a testa - dice Maria Laura Costoli - è anche una zona molto tranquilla ma sciupata dalla cattiva gestione degli spazi verdi. Io ad esempio non mando più i miei figli nel parco perché troppo sporco e con l’erba alta. Il comune non si interessa di noi e quando si rompe un giochino di uno dei due parchi, visto che non viene nessuno a ripararlo, se ne occupano i genitori». Il degrado degli spazi verdi, oltre a rendere la zona mal curata, incrementa il numero di animali che in questa zona si insediano, primi tra tutti i ratti. «A quanto mi ricordo io l’ultima volta che è stata tagliata l’erba era prima di Pasqua - continua Maria Laura Costoli - da quel momento è poi diventato una sorta di bagno pubblico per cani. Sommando tutti i fattori ho deciso di non portare più i miei figli al parco a causa del degrado».
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