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Querciola rivendica il centro della scena «Scritta la storia»

Querciola rivendica il centro della scena «Scritta la storia»

FUCECCHIO. La vittoria di domenica è un po' passata in sordina, a causa dei fatti verificatisi in Buca ma Querciola reclama il suo posto sulla scena, preso dal "fattaccio" fra Torre e Massarella e...

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FUCECCHIO. La vittoria di domenica è un po' passata in sordina, a causa dei fatti verificatisi in Buca ma Querciola reclama il suo posto sulla scena, preso dal "fattaccio" fra Torre e Massarella e dalle polemiche che ne sono derivate. D'altronde il gruppo guidato dal presidente di Querciola Paolo Ceccarini e dal capitano Luca Bologni, ha completato un incredibile cappotto che difficilmente capiterà di nuovo.

La vittoria dei giovani, visto che fra tutti e due arrivano a stento ai sessantacinque anni. «E' stato un delirio di gioia per noi - parola del presidente Ceccarini - fra i litiganti abbiamo goduto noi; volevamo tornare a vincere e avevamo fatto di tutto affinché succedesse di nuovo. Ci credevo così tanto che in macchina avevo lasciato un cappotto, che poi sono andato a prendere per indossarlo durante il giro della vittoria. E' la vittoria di tutta la contrada: io sono un po' l'allenatore, il capitano è lo stratega e quello che deve far gol ma dietro c'è un gruppo che ha spinto e c'ha creduto sempre. Un capolavoro assoluto dove tutti hanno avuto un ruolo». A fare la differenza è stato il gruppo, a sentire le parole del presidente. Ma anche le strategie adottate dal capitano hanno avuto la loro importanza:« C'era voglia di non mollare mai e di rivincere; avevamo detto a Simone (Mereu ndc) che lo avremmo rimontato volentieri e lui, che avrebbe potuto accettare anche altri ingaggi, ha scelto noi rendendoci più che felici. Quando c'è toccato Tavel Pontadour abbiamo capito che potevamo fare il Palio ma che serviva la corsa perfetta. L'anno scorso fu diverso, perchè con Bomario da Clodia ci potevamo anche permettere di partire piano mentre con Tavel dovevamo sfruttare ogni possibile errore degli altri». Bologni, per il secondo anno di fila, è andato a prendere un fantino fuori dai "giri senesi" ed ha avuto ancora una volta ragione:«C'è questa tendenza ad ingaggiare il fantino senese ma Fucecchio è diversa, serve un fantino che sappia gestire il cavallo e sappia quando spingere: Simone in questo è perfetto e quando l'ho visto in testa ho iniziato il conto alla rovescia verso l'arrivo: solo un grosso imprevisto c'avrebbe potuto privare della vittoria. Abbiamo fatto qualcosa che difficilmente una contrada riesce a conquistare in tutta la sua storia».

Marco Sabia

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