Gioco
Furto sul mezzo funebre durante la sepoltura
Ladri in azione al camposanto di Monterappoli: in fuga con poche decine di euro. Ma intanto è allarme: «Boom di colpi nei cimiteri, servono le telecamere»
EMPOLI. Il furto perfetto, si fa per dire, è sempre quello che non ti aspetti. E probabilmente nessuno se lo aspettava che qualcuno potesse arrivare a tanto: rompere il vetro di un mezzo funebre e arraffare ciò che di prezioso c’era proprio mentre era in corso il funerale. O meglio, il funerale volgeva al termine visto che gli operatori dell’impresa funebre stavano seppellendo la salma all’interno del cimitero. Il furto è avvenuto nella frazione empolese di Monterappoli.
Il corteo funebre era giunto presso il cimitero, che si trova proprio fuori dal paese su una parte di via Salaiola che nel primo pomeriggio è poco trafficata. Il personale dell’agenzia funebre, insieme a parenti, amici e conoscenti del defunto, era tutto dentro impegnato nelle operazioni di inumazione. Il carro funebre era parcheggiato di fronte all’entrata, quindi in vista per chi stava assistendo al funerale. Mentre nel parcheggio adiacente, più appartato e chiuso da un muro rispetto all’interno del cimitero, era parcheggiato un altro mezzo di proprietà dell’impresa funebre. Un furgoncino su cui si è caduto l’occhio dei ladri. All’interno, infatti, c’era un contenitore che poteva far pensare ad una cassetta per le offerte. Così i malviventi hanno spaccato il vetro del mezzo e hanno aperto la cassetta che però non conteneva niente. Si sono messi quindi a rovistare all’interno del furgone e hanno trovato la borsetta di uno dei titolari dell’impresa funebre, la Guidi srl di Empoli.
Dentro c’erano poche decine di euro, alcune carte di credito e i documenti. «Nessuno si è accorto di niente – racconta Marco Guidi, vittima del furto e titolare dell’impresa funebre Guidi insieme al fratello – noi eravamo dentro al cimitero che stavamo concludendo il funerale e avevamo lasciato il mezzo fuori nel parcheggio. I ladri erano stati attratti da una cassetta che però era vuota. Io avevo nascosto la mia borsetta dietro un sedile e hanno avuto il tempo per rovistare e trovarla. Quando siamo usciti mi sono subito reso conto di ciò che era accaduto: fortunatamente i contanti erano pochi e ho subito bloccato le carte». Questo furto comunque, se è più unico che raro per essere avvenuto a funerale in corso, di certo non è il primo che viene portato a termine nei pressi di cimiteri di campagna. Negli ultimi mesi, infatti, sono decine i casi segnalati in varie frazioni. Solo a Pagnana - anche qui il cimitero è situato in una zona appartata rispetto alle abitazioni - è accaduto tre volte in poche settimane con modalità simili: vetro dell’auto rotto e borsa trafugata. Un fatto confermato dagli stessi operatori dell’agenzia funebre, che lanciano un appello. «Sarebbe il caso di aumentare la vigilanza nei piccoli cimiteri delle frazioni – spiega Guidi – magari con delle telecamere che funzionino da deterrente. Negli ultimi tempi, infatti, i furti sono diventati all’ordine del giorno e a farne le spese spesso sono persone anziane che visitano i propri cari».
Sempre a Monterappoli pochi giorni fa era avvenuto un altro caso insolito. Una truffa in piena regola orchestrata da un finto prete a danno della parrocchia di San Lorenzo. Un truffatore, in abito talare, si era finto un inviato del vescovo e si era rivolto all’assistente del parroco, don Vincenzo Mugnaini. Con la scusa di dover ritirare un documento urgente si era fatto aprire la stanza del sacerdote e aveva arraffato due libretti degli assegni che si trovavano dentro al cassetto della scrivania. La prontezza dell’assistente, insospettita dal finto prete, ha permesso di far intervenire rapidamente le forze dell’ordine e di bloccare gli assegni rubati.
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