Toscana
In arrivo 200 cartelle di Equitalia
Il Comune di Fucecchio vuole recuperare cinquantamila euro di Ici e Tosap
FUCECCHIO. Suolo pubblico e Ici: mancano oltre cinquantamila euro nelle casse del Comune di Fucecchio. Che ora è deciso a recuperarli. In quest’ottica la responsabile del procedimento Daniela Quagli (con la regia della dirigente Cristina Buti) ha trasmesso a Equitalia la “lista nera” di aziende e privati cittadini che si sono “dimenticati” di pagare i tributi. Nei prossimi giorni partiranno circa 200 cartelle esattoriali.
Tosap. I solleciti relativi alle annualità 2012 e 2013 non hanno convinto tutti i destinatari a mettersi in regola. C’è chi insiste a non pagare l’occupazione di spazi e aree pubbliche e ora si vedrà recapitare a domicilio la cartella, per un totale di circa venticinquemila euro. L’attività di riscossione riguarderà persone fisiche e giuridiche della provincia di Firenze, ma anche di Chieti, Massa Carrara, Pisa, Roma, dove hanno sede o residenza gli evasori. Nello specifico per il 2012 mancano all’appello 18.500 euro e altri 8.800 per l’anno successivo.
Ici. E poi c’è il capitolo relativo all’Imposta comunale sugli immobili. In questo caso si tratta di evasori “cronici”, perché le cartelle si riferiscono addirittura al 2007. Sono trentacinque in tutto e l’ammontare è di quasi ventiseimila euro, per una media di quasi 800 euro ciascuno. I destinatari hanno finora ignorato i solleciti, ma sono anche riusciti a superare indenni un primo giro di vite affidato a Equitalia. Che ora ci riprova.
Rimborsi. Ma c’è anche chi deve riscuotere dal Comune. Il settore economico-finanziario degli uffici di piazza Amendola, ha dato infatti il via anche a una serie di rimborsi per gli importi Imu, Ici e Tasi indebitamente incassati. Tra questi ci sono anche alcuni Comuni. Come quello di Pietrasanta - per esempio - che deve avere 1.200 euro, versati erroneamente da un contribuente che ha indicato il codice catastale sbagliato sul modello F24. Ma nel corso del tempo si sono verificati anche altri tipi di errore nei versamenti, che ora saranno rimborsati a una dozzina di privati cittadini. In tre casi - invece - le somme erano state versate in eccesso su avvisi di accertamento Ici notificati nel 2013 in cui erano stati contestati i cosiddetti “fabbricati fantasma”, con una rendita presunta attribuita dal Catasto, poi rettificate in un secondo momento. (f.t.)
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