Il Tirreno

Empoli

Nuovi sopralluoghi alla ricerca di aule per il prossimo anno

Il tempo stringe e per settembre ne mancano almeno 22 Incidente in commissione: M5S invita i dirigenti e il Pd s’infuria

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EMPOLI. Sono in corso sopralluoghi in alcuni edifici per trovare le sistemazioni necessarie per l’Ipia, dove la struttura è bruciata il 13 maggio scorso e dove al momento mancano dieci aule. Non solo: c’è bisogno di sei aule al Virgilio per i problemi di stabilità di un solaio. E al Pontormo dove ne mancano altre sei.

In tutto ventidue spazi da trovare entro settembre. Sistemazioni ipotizzate che ancora il sindaco Simona Rossetti, come ha spiegato nella commissione scuola dell’Unione, non ha ritenuto dover rendere note perché non ha avuto le verifiche tecniche e in un caso il luogo visionato è occupato.

La necessità di 22 aule entro pochi mesi, in ogni caso, sarà al centro di un incontro tra Comune di Empoli e Città metropolitana la prossima settimana. Il tempo stringe anche perché per il caso Ipia c’è una inchiesta in corso e i tecnici, al momento, non possono fare i sopralluoghi per stabilire se la struttura danneggiata sarà o meno recuperabile.

Sulla convocazione della commissione si è consumato poi uno scontro politico. Il presidente della commissione scuola Myriam Sacconi (Cinque stelle) aveva invitato anche i dirigenti degli istituti scolastici di Empoli con l’obiettivo «di avere uno scambio e un aiuto per risolvere l’emergenza». Quindi per la presidente la commissione poteva essere pubblica e aperta a contributi esterni.

Il Pd invece ha fatto presente, con un richiamo al regolamento dell’Unione , che le «commissioni sono pubbliche e non aperte». Per cui i dirigenti, che erano presenti, non hanno potuto dare il loro contributo. E hanno poco dopo l’inizio abbandonato la seduta.

In particolare il sindaco Simnona Rossetti ha spiegato che «la commissione serve per approfondire e non per fare l’elenco delle lamentele. E neppure per fare campagna elettorale ».

Sulla programmazione per il futuro, in una zona come è stato detto anche dal ministero con un’alta percentuale di edifici scolastici ancora in affitto, Rossetti ha aggiunto che «abbiamo pagato decisamente il passaggio dalla Provincia alla Città metropolitana e che ora c’è l’impegno a dare risposte con la Città metropolitana, la Regione e lo Stato». In buona sostanza ci vogliono risorse che a livello locale non ci possono essere. Ma a livello ministeriale, in questo momento, c’è la disponibilità a trovare risorse per costruire edifici nuovi e ad abbassare sensibilmente la quota spesa per i canoni d’affitto.

Critico è stato il consigliere Matteo Palanti (Linea civica). «Siamo in emergenza - ha detto - la cosa che inquieta è che i presidi ci hanno raccontato che telefonano all’Unione dei Comuni che ha la competenza rispetto alla manutenzione e non possono parlare con nessuno perché non c’è un dirigente dedicato a questo settore. Siamo d’accordo di programmare per il futuro e che per costruire nuove scuole non possiamo essere da soli. Ma almeno facciamo la manutenzione».

E i dirigenti, infatti, si trovano a dover combattere con piccoli problemi che possono diventare enormi perché non ci sono risorse per la manutenzione oppure gli interventi vengono ostacolati da problemi burocratici. Come in uno caso al Virgilio dove il dirigente stava per chiudere un’altra aula a causa di una plafoniera pericolante e per cui l’Unione non interveniva. L’”emergenza” è stata risolta grazie alla disponibilità di un collaboratore scolatico .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web