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Il presidente smentisce le voci: «Non mi sono dimesso»

Il presidente smentisce le voci: «Non mi sono dimesso»

FUCECCHIO. Nelle ultime ore sono circolate con insistenza le voci di possibili dimissioni del presidente di Torre Giancarlo Venieri, in seguito a quanto accaduto domenica fra la sua contrada e la...

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FUCECCHIO. Nelle ultime ore sono circolate con insistenza le voci di possibili dimissioni del presidente di Torre Giancarlo Venieri, in seguito a quanto accaduto domenica fra la sua contrada e la rivale Massarella. Ma il diretto interessato smentisce: «Non mi sono dimesso - spiega - a caldo si dicono tante cose e in giro ci sono tante voci. Ho bisogno di ragionare a mente fredda, a bocce ferme». Poche parole ma significative da parte del timoniere dei torrigiani, sul quale si vociferava di forti contrasti con la gestione dell’appena passata edizione del Palio da parte del suo gruppo stalla; ma c'è lo stesso presidente a smentire le voci circolate su paventate sue decisioni radicali. E' indubbio che l'azione di killeraggio ha scosso molte persone, che probabilmente non se l'aspettavano, soprattutto fra due contrade tra le quali la rivalità c'è sempre stata ma che mai si era manifestata così prepotentemente. Il capitano Matteo Cioni, però, ne ha ribadito la legittimità paliesca non molte ore fa, parlando di unica alternativa per contrastare la presenza di un super cavallo (Rijhaid) nella stalla dei rivali di Massarella. Da lì la scelta di puntare sul "killer" Giosuè Carboni, la cui manovra rischia di ridefinire gli equilibri interni alla stessa contrada. Nei prossimi giorni nella sede di Torre avranno tutto il tempo per parlare e chiarire quanto accaduto prima, durante e dopo la finale "incriminata". (m.s.)

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