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nuovi casi

Allarme a Empoli, la città nel mirino dei truffatori

Un classico delle truffe: lo specchietto rotto di un'auto (foto d'archivio)
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Un classico delle truffe: lo specchietto rotto di un'auto (foto d'archivio)

Sedicenti dipendenti del Comune telefonano nelle case per fantomatici controlli, mentre sulle strade è tornata in azione la "banda dello specchietto"

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EMPOLI. La città si scopre nel mirino delle truffe. Alcuni episodi, di diversa natura, si sono verificate nei giorni scorsi fra strane telefonate e il ritorno in azione della "banda dello specchietto".

Al telefono. La prima segnalazione arriva direttamente dal Comune. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati segnalati da alcuni cittadini diversi casi in cui  sedicenti dipendenti dell’amministrazione comunale  telefonano ai numeri fissi delle abitazioni per informare la cittadinanza su vari argomenti, dalle previsioni meteo a falsi controlli sulla qualità dell’acqua. Il Comune, però, avvisa tutti i cittadini che nessuna telefonata di questo genere è mai stata autorizzata dall'amministrazione comunale che quando effettua comunicazioni lo fa attraverso i procedimenti previsti da leggi e regolamenti. Chi dovesse ricevere queste telefonate, dunque, deve segnalare la cosa immediatamente al Comune stesso per consentire di risalire agli autori, il cui scopo è del tutto estraneo alle finalità istituzionali dell'ente.

In strada. Come se non bastasse, poi, proprio negli ultimi giorni sembra essere tornata in azione la "banda dello specchietto". Un caso è stato segnalato nella zona commerciale di Carraia dove un uomo, su un'auto non esattamente utilitaria e un bambino al fianco, ha tentato di spillare i soldi a un empolese fingendo un urto mai avvenuto. Stavolta, però, ha pescato male la sua vittima che non ha accettato di pagare i danni ma ha preso il telefono per chiamare la polizia. Un gesto che ha fatto subito fuggire il "furbetto". Anche in questo caso, dunque, è necessario stare con le antenne alzate e rivolgersi alle autorità in caso di piccoli incidenti.

 

Al telefono e in strada. Caso limite, poi, quello che vuole le truffe raddoppiate. Secondo una segnalazione arrivata al nostro giornale, infatti, una signora di Empoli è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come avvocato. Voleva dei soldi, in contanti, per sistemare il caso di un presunto incidente stradale avvenuto al figlio. Anche in questa circostanza la truffa è fallita perché la donna si è subito resa conto che qualcosa non quadrava. Nonostante il sedicente avvocato abbia detto di chiamare dagli uffici della polizia municipale passando anche la cornetta a un complice che si è presentato come comandante dei vigili.

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