Il Tirreno

Empoli

In arrivo oltre cinquecento profughi

In arrivo oltre cinquecento profughi

Cambia il piano: previste due tranche, a breve ne saranno ospitati 250

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Cambiano le quote previste per l’accoglienza di migranti. Nell’Empolese Valdelsa arriveranno a breve 250 persone. Questo nella prima tranche. Poi alla nostra zona ne verranno assegnati probabilmente altri 300 circa. Dunque non 80 come era stato previsto alcune settimane fa.

Sono sette le aree in cui sono stati suddivisi i Comuni della provincia di Firenze e a ciascuna zona è stata attribuita una quota percentuale in base alla quale verranno assegnati i migranti in arrivo. La ripartizione, stabilita in Prefettura, era stata annunciata dal prefetto Luigi Varratta al termine della riunione della Città Metropolitana che si è svolta a Palazzo Medici Riccardi lunedì scorso. «Tenersi pronti ad ospitare duemila migranti nelle prossime settimane» aveva annunciato in quella occasione il prefetto che aveva chiesto ai sindaci uno sforzo di solidarietà nel reperire ulteriori strutture per accogliere un numero così elevato di persone.

Nello schema previsto le nostre amministrazioni hanno una quota del 17,5 pari a 248 arrivi. Mentre per esempio l’area di Firenze 201, la Piana 154, il Chianti 83, la Valdisieve 111. Mentre ci sono zone che hanno addirittura un bonus perché sono state già interessate da arrivi come il Mugello a quota meno 15 e la zona delle Signe a meno 38.

Confermato l'obiettivo di duemila posti da trovare per fronteggiare i futuri arrivi in provincia di Firenze, le strutture per l'ospitalità andranno individuate per step successivi. Si parte con 744 posti che i Comuni dovranno rendere subito disponibili, pronti ad accogliere il prossimo flusso di migranti.

La macchina dell'accoglienza dovrà rimettersi in moto subito dopo per trovare altri posti, sempre secondo le percentuali determinate per ciascuna zona di riferimento, fino all'assorbimento delle duemila unità previste.

«Ho preferito assegnare le quote per area geografica e non per singolo comune - ha spiegato il prefetto Varratta - per dare ai sindaci la massima autonomia e la possibilità di autodeterminarsi nell'ambito dei rispettivi circondari. Così i comuni possono darsi una mano a vicenda, i più grandi e strutturati possono aiutare quelli più piccoli con minori risorse».

Alla fine di aprile dovevano essere 80 i migranti, con 70 già rifugiati sul territorio perché la Prefettura di Firenze aveva chiesto di poter smistare 150-160 profughi richiedenti asilo nell’area, che dovevano essere circa il 20% dei 900 previsti inizialmente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web