Attenzione
Nell’affresco di Benozzo spunta il formaggio marzolino
CASTELFIORENTINO. Il marzolino, antico formaggio toscano, uno dei prodotti tipici della Valdelsa, in un affresco di Benozzo Gozzoli? È questa la suggestiva ipotesi che è stata presentata al museo...
CASTELFIORENTINO. Il marzolino, antico formaggio toscano, uno dei prodotti tipici della Valdelsa, in un affresco di Benozzo Gozzoli? È questa la suggestiva ipotesi che è stata presentata al museo BeGo di Castelfiorentino, nell’ambito della Giornata internazionale dei Musei dal nome “Musei per una società sostenibile”. L’opera analizzata è un particolare sul retro del Tabernacolo della Visitazione (1491) in cui si vedono alcuni personaggi, presumibilmente pastori, con delle ceste piene di qualcosa. La scoperta, al momento al vaglio di studi, si deve a Marzio Cresci, Presidente dell’Associazione Enrico Sereni e studioso di archeologia e sviluppo locale, presente in veste di relatore. «Quando mi sono imbattuto nell’opera di Benozzo – spiega Cresci – ho pensato che dei pastori di ritorno dal lavoro, data anche l’epoca storica dell’affresco e la conosciuta relazione che l’artista aveva con il territorio, potessero portare con loro solo una cosa: il marzolino». Questo formaggio, nonostante la tradizione sia andata perduta, è stato uno dei prodotti agricoli principali della zona di Castelfiorentino e Montespertoli. «È stato il primo pecorino toscano. L’unica incertezza deriva dal fatto che, essendo un’opera antica, è possibile che ci siano state delle modifiche all’originale: stiamo facendo dei controlli. Un altro punto critico sono i diversi colori del contenuto delle due ceste, ma siamo convinti che sia lo stesso formaggio, di diversa stagionatura». Presenti alla conferenza anche Daniele Vergari dell’Accademia dei Georgofili, e Paolo Piacenti, produttore di formaggi, che lavorando in squadra sono riusciti a recuperare la ricetta del tradizionale formaggio e a riprodurlo. Proprio Piacenti ha spiegato che «eventi come questi possono essere l’occasione per far rientrare il formaggio nella produzione».
Tommaso Rigoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google