Gioco
Benefattrice muore a 103 anni Regalò una casa per i disabili
Oggi il funerale di Alaide Coppini Arrighi che aveva dato al Comune un appartamento a Cascine dove ora è partito un progetto con l’Asl 11
EMPOLI. Il prossimo 22 novembre avrebbe festeggiato centotre anni Alaide Coppini, figura storica del mondo del sostegno alla disabilità, fondatrice di Casa Arrighi, in via Meucci a Cascine. Se ne è andata sabato nella residenza sanitaria che la ospitava, a Empoli. Il funerale si svolgerà oggi, alle 14.30, nella chiesa di Ponzano.
Era il 1994 quando Alaide e suo marito Galeno donarono Casa Arrighi al Comune con il chiaro intento di realizzarci una casa famiglia in grado di ospitare la loro figlia Carla e altre persone disabili. La struttura venne aperta nel settembre 1997 come centro diurno. Poi era rimasta vuota in attesa di trovare un nuovo progetto da farci vivere.
E proprio da oggi, nel giorno del suo funerale , quell'abitazione vedrà avviarsi un altro progetto, grazie all'Asl 11 e alla Fondazione “Dopo di Noi”, una residenza di cohousing per disabili. L'estate scorsa era stato promosso con l’azienda sanitaria un progetto per «iniziative sperimentali in materia di vita indipendente e inclusione nella società di persone con disabilità» dall’associazione “Dopo di Noi”, assieme alle famiglie di alcuni ragazzi pronti a fruire della struttura per coabitazione.
«Siamo molto soddisfatti perché stiamo compiendo un grande passo su un terreno finora poco esplorato - aveva spiegato il presidente della fondazione Dopo di Noi, Luigi Lotti - per noi, che abbiamo scelto di non gestire servizi ma abbiamo sempre preferito occuparci di una nicchia di interventi specifici, è la prima sperimentazione di questo tipo».
Era il sogno di Alaide: rendere autonomi ragazzi disabili attraverso la vita in comune all'interno di un appartamento. Il Comune di Empoli, a cui era stata donata la casa, ora l'ha concessa in comodato d'uso gratuito. Si tratta di una sperimentazione che coinvolge due ragazzi per poi arrivare a ospitarne quattro: un assistente familiare li seguirà per tutto il giorno, coadiuvato da un educatore. Il tutto sarà possibile grazie alla collaborazione della cooperativa Colori.
Un obiettivo raggiunto grazie alla benevolenza e lungimiranza della famiglia Arrighi-Coppini. Alaide e Galeno furono promotori, insieme ad altre famiglie, dell'apertura del centro spastici di Villanova.
Alaide era una persona che tutti ricordano come elegante, educata, molto tenace e determinata. Era nata nel 1912, aveva trascorso la sua giovinezza a Virle-S.Amato, nel comune di Vinci. Il marito, Galeno Arrighi, arrotino a Empoli con un negozio conosciutissimo in via Ridolfi, partì in guerra e tornò dopo 7 anni. Al ritorno la nascita di Carla, bimba con gravi problematiche di salute che la resero non autosufficiente (e che morì circa 7 anni fa).
Con loro tre anche Arrigo, lo zio di Carla che condivideva con la famiglia emozioni e affetti. Alaide la ricordano tutti a Empoli combattiva per sostenere le battaglie per l'Aias di Empoli (l'Associazione italiana per l'assistenza agli spastici) così come per cercare di mandare in vacanza, oltre a sua figlia Carla, anche qualche altro ragazzo.
Oggi nel pomeriggio ai funerali della donna parteciperà un rappresentante della giunta comunale per testimoniare quanto Casa Arrighi e la donazione di Alaide e del marito rappresenti una risorsa per la vita sociale e per il volontariato empolese.
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