Sicurezza
Pericolo per un tombino in un parco pubblico
A Empoli la protesta di un genitore: "Mio figlio si è fatto male due anni fa e nessuno ha ancora tolto il coperchio di ferro sporgente"
EMPOLI. Il suo bambino si è ferito in un parco per un tombino sporgente due anni fa. E ancora quel pericolo non è stato tolto. Parte da qui la protesta di un padre a Marcignana, in via Turati. «Mi dica lei se un padre, dopo una giornata di lavoro, non può portare neanche suo figlio al parco perché ci sono pericoli del genere. Il tombino è ancora lì e rappresenta un rischio per tutti, bambini e adulti», afferma un artigiano empolese che dopo la causa ha avuto un risarcimento di mille euro dall'assicurazione del Comune.
Il piccolo, due anni fa, all'età di 3 anni, mentre giocava nel parco cadde accidentalmente su quella sporgenza, procurandosi una ferita molto profonda a un ginocchio, da parte a parte, che ha reso necessario un intervento e quattro punti di sutura. Dopo l'incidente, il bambino ha dovuto subire una degenza in ospedale ed è stato dichiarato guaribile in 30 giorni, andando incontro anche un impegnativo periodo di riabilitazione. Ora, all'età di 5 anni, il piccolo sta bene e non ha problemi.
«Quel tombino doveva essere delimitato per impedirne l'accesso a chiunque, a maggior ragione perché è in un parco dove giocano dei bambini» continua ad affermare il padre che, tra l’altro, ha accolto la proposta di risarcimento più come un'offesa che come un'equa contropartita per il danno subito. «Dal Comune mi hanno sempre ripetuto che quel tombino, per loro, non rappresenta una minaccia per l'incolumità, ma noi non crediamo che sia così - spiega - Chiunque recandosi sul posto potrà vedere con i suoi occhi che invece è un vero e proprio pericolo».
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