Sicurezza
Dietrofront sull’aiuto delle suore studenti stipati all’Iti e al Pontormo
Rivisto il piano per sistemare le sette classi dell’Ipia ospitate nel prefabbricato bruciato Non andranno più alla SS. Annunziata, da domani parte la nuova organizzazione
EMPOLI. Dietrofront sulla sistemazione dei ragazzi dell’Ipia. Domani gli studenti saranno di nuovo a scuola dopo che le loro aule sono state dichiarate inagibili per l’incendio che ha semidistrutto il prefabbricato al Ferraris Brunelleschi mercoledì scorso. Un incendio per cause ancora in corso di accertamento e per cui è stata aperta un’indagine della magistratura (e messo sotto sequestro l’immboli).
L’altro ieri l’accordo prefigurava una sistemazione prendendo in affitto tre spazi dall’istituto SS. Annunziata. Ora, invece, è stato deciso di eliminare il ricorso alla struttura privata. E di fare riferimento solo a scuole pubbliche. In particolare alla casa madre, il Ferraris Brunellleschi, e al Pontormo dove però già da anni i ragazzi sono sistemati in biblioteca e nei laboratori. Una soluzione questa che porta risparmio e lo spostamento di meno ragazzi perchè alla SS. Annunziata ci sarebbero andati i ragazzi del Pontorno.
Ecco come è stato dettagliato il piano: «Tre classi saranno accolte in altrettante aule del liceo scientifico Il Pontormo, ricavandole da laboratori e altri locali del plesso; le altre quattro saranno accolte dall'istituto Ferraris-Brunelleschi, nella sede centrale - si spiega dalla Città metropolitana- Dunque, rispetto a quanto emerso venerdì, nella riunione che si è svolta nella sede dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, non sarà necessario chiamare in causa l'istituto Santissima Annunziata, che pur aveva dato disponibilità a ospitare alcuni degli studenti dell'Ipia».
« La soluzione trovata dagli amministratori, dai tecnici e dai dirigenti scolastici - si spiega ancora dalla Città Metropolitana - risolve l'emergenza da lunedì (ndr domani) fino al termine della prossima settimana. In seguito tutti gli studenti che avranno necessità saranno ospitati dal Ferraris-Brunelleschi, mentre altri parteciperanno a stage già programmati fuori dalla scuola. Inoltre, dal punto di vista logistico, questa soluzione consente alle classi dell'Ipia di continuare a usufruire, senza spostamenti di alcune attività, di didattica di laboratorio».
La Città metropolitana va avanti: «Questa operazione è stata resa possibile grazie al lavoro di collaborazione tra l'Unione dei Comuni Empolese-Valdelsa, nella persona del sindaco di Cerreto Guidi delegato alla scuola Simona Rossetti, i dirigenti scolastici interessati, Tommaso Bertelli (Pontormo) e Daniela Mancini (Ferraris-Brunelleschi), oltre al presidente della fondazione SS. Annunziata Diego Cremona, che si era reso disponibile in prima battuta». «Fondamentale il loro impegno fin dai momenti immediatamente successivi all'evento incendiario - si legge in una nota - Indispensabile anche l'apporto di coordinamenti dell'ingegner Michele Rosi, della Città Metropolitana di Firenze. Anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Empoli hanno dato il loro supporto in termini di esperienze e conoscenze dei plessi».
« Questo evento, su cui è stata aperta una indagine dalla magistratura - si aggiunge - apre il dibattito su soluzioni da trovare nel breve periodo per risolvere le carenze in meriti agli spazi di edilizia scolastica che riguardano i plessi ospitati nella città di Empoli».
E si conclude sul dirigente del Ferraris Brunelleschi: «Un ringraziamento e un'espressione di vicinanza va a Daniela Mancini da parte di tutte le amministrazioni coinvolte, poiché è riuscita a gestire magistralmente la situazione, malgrado le forti pressioni a cui è stata sottoposta in queste ultime ore».
Intanto il recupero del prefabbricato non sarà cosa breve: il sostituto procuratore Concetta Gintoli dovrà incaricare i periti per stabilire le cause dell’incendio. E dovranno essere appaltati i lavori. Dopo aver trovato gli stanziamenti necessari.
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