Il Tirreno

Empoli

lezioni nel caos

Le scuole scoppiano, lezioni su due turni mattina e pomeriggio

Alessandro Marmugi
Al Pontormo lezioni in biblioteca
◗
Al Pontormo lezioni in biblioteca

Al momento questa è l’unica soluzione per i dirigenti di Empoli che non riescono più a gestire una situazione di emergenza

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Nel periodo in cui si parla della bella e della buona scuola purtroppo c’è chi una scuola dove andare non ce l’ha. L’incendio all’Ipia di via Raffaello Sanzio ha riaperto il problema degli spazi scolastici nell’Empolese Valdelsa. Mancano le aule negli istituti superiori, ne mancano tante, almeno 23 (comprese le sette del Ferraris Brunelleschi), per cercare di far vivere ai ragazzi il prossimo anno scolastico in maniera dignitosa. I presidi fanno ogni giorno i salti mortali e forse qualcosa in più per permettere ai ragazzi di studiare.

Lezioni in palestra, in biblioteca, nei laboratori. Gli studenti ormai si sono abituati a vivere in una vera e propria condizione di emergenza che sta spingendo i dirigenti ad un gesto estremo. A partire dal prossimo anno scolastico infatti potrebbero essere istituti dei veri e propri turni: alcune classi andranno a scuola la mattina, altre al pomeriggio. La necessità di nuovi spazi attanaglia praticamente tutti gli istituti superiori di Empoli.

A partire dal Liceo Virgilio. «Il prossimo anno avremo 13 prime – spiega il dirigente dell’istituto empolese Alessandro Marinelli - due in più di quelle che abbiamo quest’anno e serviranno inevitabilmente nuovi spazi. Inoltre abbiamo avuto un’emergenza in via Fabiani nella nostra succursale. Si è registrato un avvallamento nel solaio e devono essere fatte delle verifiche di staticità per quattro aule che si trovano al piano terra. Non è stata dichiarata alcuna inagibilità ma non ritengo che siano i ragazzi a verificare sulla loro pelle la stabilità della struttura. Adesso abbiamo trasferito le classi nei laboratori ma la situazione è di vera emergenza. Non possiamo trovarci sempre a rimediare, serve programmazione e magari qualche scelta differente. Perché ad esempio si continuano a fare lavori su immobili che sono in affitto? Alla fine saremo costretti a fare i turni di lezione pomeridiana».

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.11420130:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11420130:1652108022/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Per non parlare poi dell’emergenza palestra e della pedana disabili all’ingresso di via Cavour che da 4 anni non funziona e non viene riparata. Lavori imminenti verranno effettuati invece ( e in parte sono già iniziati) al plesso scolastico di via Giovanni da Empoli in parte utilizzato dal Virgilio in parte dal Ferraris Brunelleschi. Entro la fine del 2015 infatti dovranno essere messi a norma porte e impianto elettrico, dovranno essere ristrutturate le scale interne dovrà essere costruita ex novo una scala antincendio. «Abbiamo problemi di degrado nelle aule ma oltre all’emergenza dell’Ipia non ci sono problemi di spazio» spiega la preside del Ferraris Brunelleschi Daniela Mancini. I ragazzi che la scuola la vivono tutti i giorni lamentano gravissime carenza nella struttura soprattutto al terzo piano dove i bagni sono inutilizzabili, il riscaldamento ha funzionato a singhiozzo e dove le plafoniere sono attaccate al soffitto con delle fascette. Per non parlare delle porte che mancano e dei buchi nelle pareti di cartongesso che separano le aule. In più adesso mancano 7 aule andate distrutte nel rogo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.11420139:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2015/05/15/news/scatta-l-inchiesta-sulla-scuola-sequestrato-il-prefabbricato-1.11420139]]

La soluzione a questa moria di spazi paventata dal preside del Virgilio potrebbe presto diventare realtà al Pontormo. «Mancano almeno 6 aule – spiega il preside Tommaso Bertelli – le classi fanno lezione in biblioteca e nei laboratori in condizioni di disagio. Proprio nei laboratori ci sono finestre piccole e con questo caldo i ragazzi devono fare lezione a porta aperta. Ci stiamo preparando ad avvertire le famiglie. Non abbiamo spazi se da qui al 15 giugno non cambierà qualcosa saremo costretti a far venire a scuola i ragazzi con i turni. Alcuni al mattino altri al pomeriggio, siamo pronti a informare le famiglie». «Abbiamo aspettato – aggiunge Bertelli – ho inviato lettere a Unione Dei Comuni, Provincia, Regione e Area Metorpolitana e al massimo abbiamo ricevuto una visita ma niente è stato fatto». Quattro aule in più serviranno anche al Fermi ma come spiega il dirigente dell’istituto Gaetano Flaviano tutto è pronto per i lavori. «Le classi a partire dal prossimo anno scolastico passeranno da 54 a 58 però abbiamo preso accordi con la Provincia per ricavare nelle due strutture già esistenti quattro nuove aule». Tutto questo nella speranza che essere promossi o bocciati torni ad essere l’unica cosa di cui i ragazzi si debbano preoccupare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca