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Fiamme alla Antonio Lupi distrutti pannelli fotovoltaici

Fiamme alla Antonio Lupi distrutti pannelli fotovoltaici

L’amarezza del titolare: «Li avevo sostituiti dopo il tornado: non c’è pace» Decisivo l’intervento dei dipendenti, danni per decine di migliaia di euro

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CERRETO GUIDI. Piove sul bagnato nella zona industriale di Stabbia, con un incendio che è andato a colpire la storica azienda Antonio Lupi. Il rogo è divampato alle 13.40 di ieri e ha interessato la copertura dell'azienda e in particolare una buona porzione dei pannelli fotovoltaici sistemati sul tetto. Le fiamme hanno impaurito i dipendenti, alcuni dei quali hanno fatto di corsa le scale e con gli estintori hanno limitato il fuoco, poi definitivamente domato dai vigili del fuoco dopo una mezzora, intervenuti con un'autobotte e un mezzo dotato di autoscala.

Ad accorgersi dell'incendio anche uno dei proprietari, l'amministratore delegato Andrea Lupi, che stava rientrando in azienda con la bicicletta: è sceso di corsa e anche lui si è diretto verso la stanza che fa da archivio, sopra la quale i pannelli fotovoltaici hanno preso fuoco. Per questo si sospettano danni anche a livello di documenti, probabilmente bagnati dall'acqua e del liquido degli estintori. Piove veramente sul bagnato, come ha raccontato lo stesso Andrea Lupi: «Ho visto le fiamme mentre stavo rientrando con la bicicletta; l'ho lasciata in un campo insieme al casco e agli scarpini e mi sono precipitato lì a vedere cosa stava accadendo perché non potevo far andare a fuoco la nostra fabbrica. Non so quanti danni abbiamo riportato, so soltanto che quei pannelli li avevano sostituiti dopo il tornado. Non c'è pace in questo periodo». Molti dei dipendenti sono apparsi visibilmente scossi e si aggiravano spauriti per i locali vuoti dell'azienda. Sarà che il ricordo per quanto provato lo scorso 19 settembre è ancora vivo, quando l'azienda venne gravemente danneggiata e riportò danni che superavano le parecchie centinaia di migliaia di euro. L'azienda divenne un po' il simbolo di questa tragedia climatica, perché nel suo piazzale venne allestito il campo base per gestire la fase acuta dell'emergenza: diversi mezzi dei vigili del fuoco, della protezione civile, delle associazioni di volontariato e delle forze dell'ordine, oltre che una tenda dedicata agli uffici comunali dove il sindaco Simona Rossetti ha cercato di gestire una situazione mai vista prima a Cerreto Guidi. Certo questo incendio è imparagonabile rispetto all'impatto del tornado però è chiaro che si tratta di un'azienda che ha già dovuto sborsare molti soldi per riparare i danni al capannone, dove fu danneggiata anche molta merce. Di sicuro per sostituire quel pezzo di copertura con annessi pannelli fotovoltaici - per altro seminuovi - serviranno alcune decine di migliaia di euro. Altre spese in vista per la storica azienda che produce arredamenti e accessori da bagno.

Marco Sabia

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di Redazione web