Sicurezza
In partenza un esposto alla Corte dei conti
EMPOLI. Le reazioni non si sono fatte attendere. Hanno assunto forti connotazioni politiche e a breve avranno strascichi giudiziari. Laura Galimberti - coordinatrice della struttura di missione per...
EMPOLI. Le reazioni non si sono fatte attendere. Hanno assunto forti connotazioni politiche e a breve avranno strascichi giudiziari. Laura Galimberti - coordinatrice della struttura di missione per il coordinamento e l'impulso nell'attuazione degli interventi di riqualificazione dell'edilizia scolastica di Palazzo Chigi - ha preso contatti con la dirigenza dell'istituto e con la Città metropolitana di Firenze. «La vicenda poteva avere gravi conseguenze ma l'emergenza è stata gestita magistralmente - ha detto - un esempio concreto di collaborazione, tempestività e grande professionalità di tutti gli attori istituzionali - e non solo - coinvolti nella vicenda: dagli insegnanti, ai vigili del fuoco, alle autorità competenti».
Dura la reazione di Sel.«Poteva anche essere una vera e propria catastrofe visto che nella scuola c'erano solo due estintori - attacca la senatrice Alessia Petraglia - Quanto accaduto conferma la priorità di intervento per la messa in sicurezza delle scuole, tema sul quale governo ed enti locali non riescono ancora a dare risposte adeguate. La manutenzione ordinaria e straordinaria, fondamentale per la sicurezza negli edifici scolastici, è in forte ritardo e non si fa nulla per il sovraffollamento nelle aule.
«Quello che successo era evitabile ma mancata la volont politica di prevenirlo. Sappiamo, infatti, che le studentesse e gli studenti hanno ripetutamente denunciato le condizioni indegne in cui erano costretti a fare lezione ma le loro denunce sono rimaste inascoltate». Così Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti, commenta la notizia dell'incendio.
E infine altro attacco a livello locale da parte di Alessandro Borgherini, consigliere comunale di “Ora si cambia”. «Presenterò nel prossimo futuro, un esposto alla Corte dei conti regionale e alla procura della Repubblica di Firenze, per le modalità con cui la Provincia prima e la città metropolitana poi hanno gestito le nostre sedi scolastiche - ha detto - rimango sgomento ma non stupito dall'incendio al Ferraris-continua Borgherini- e non solo perché poteva essere pericoloso per la vita dei ragazzi, ma perché qualcuno passato l'immediatezza del fatto, riproverà a tessere le lodi di un sistema che fa acqua da tutte le parti. Chiunque, dal sindaco di Empoli al presidente della città metropolitana, non possono essere stupiti da questa situazione che si protrae ormai da 20 anni in cui la Provincia si è limitata semplicemente a pagare affitti milionari che avrebbero dovuto essere provvisori, per sedi obsolete e con gravi carenze strutturali per la sicurezza. Situazione di assoluta inadeguatezza di scelte e persone che consegna a questo territorio una situazione di edilizia scolastica totalmente inadeguata alle esigenze e molto insicura».
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