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Empoli

Il prefabbricato a rischio demolizione

Il prefabbricato a rischio demolizione

Rossetti: «Non sappiamo se potrà essere riutilizzato». Intanto si cercano sette spazi, la didattica sospesa fino a lunedì

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EMPOLI. Il primo obiettivo è quantificare i danni, per capire se il prefabbricato ha un futuro. Ma nel frattempo c’è da garantire le lezioni a 180 ragazzi, che significa trovare nove aule entro lunedì (quando riprenderà l’attività didattica, al momento sospesa per le prime, seconde, terze e quarte dell' Ipia). Per due classi la soluzione è stata trovata: saranno sistemate nel plesso principale del Ferraris Brunelleschi. Occorrono quindi sette aule dal 17 maggio al 25 maggio, che scenderanno a quattro aule dal 25 al 10 giugno: alcuni studenti infatti, in questo periodo, faranno alcuni stage fuori dalla scuola (già programmati da tempo). «Abbiamo fatto una serie di sopralluoghi in altre scuole e in edifici pubblici - spiega Simona Rossetti, sindaco di Cerreto Guidi che ha la delega all’istruzione per l’Unione - e altri ne faremo nelle prossime ore per trovare una soluzione nell’immediato». Ma il quadro emerso nel summit di ieri pomeriggio è decisamente preoccupante. Alla riunione congiunta tra Unione dei Comuni e Città Metropolitana hanno preso parte anche gli ingegneri Carlo Ferrante e Michele Rosi e i docenti responsabili del plesso dell’Iis Ferraris-Brunelleschi, indirizzo Ipia, Marco Brusamolino e Dimitri Gudas.

«Occorre una pianificazione congiunta - si legge in un comunicato - per programmare insieme interventi di edilizia scolastica che consentano la risoluzione di problemi immediati, ma anche la realizzazione di nuove opere». Di fatto - al momento - una decisione non è stata presa. Il primo obiettivo è capire se il prefabbricato è recuperabile: «Siamo in attesa della stima dei danni - spiega Rossetti - quando sapremo la cifra necessaria per i lavori, capiremo se ne vale la pena - come sembra - o se dovremo trovare altre soluzioni». E, in quest’ultimo caso, sarebbe un dramma. Perché per il prossimo anno scolastico - come aveva spiegato anche il sindaco Brenda Barnini - c’è già da fare i conti con una carenza di almeno dieci aule negli istituti superiori cittadini: «Da noi - assicura la dirigente Daniela Mancini - il problema potrebbe essere aggirato con l’adeguamento dell’ultimo piano della sede centrale. Altrimenti saremo in difficoltà». E senza neanche il prefabbricato sarebbe il caos. A proposito: la struttura - secondo alcune segnalazione - sarebbe addirittura sconosciuta al catasto: «Farò immediatamente delle verifiche» spiega Rossetti. Che poi assicura «il massimo impegno per dare una risposta definitiva alla questione-Ipia: «Dobbiamo capire se recuperare il vecchio progetto (poi realizzato solo in parte, ndr) relativo al Ferraris Brunelleschi, adeguandolo alle nuove normative e poi eventualmente cercare finanziamenti per completarlo». (f.t.)

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