Il dolore
Code, ore di attesa e proteste: odissea allo sportello Equitalia
Il punto di consulenza in municipio a Empoli è aperto soltanto tre mattine a settimana. I cittadini: «Troppo poco, dobbiamo prendere ferie e spesso non basta»
EMPOLI. Se pensate che ricevere a casa una cartella di Equitalia possa essere un brutto colpo, ancora non sapete cosa vi aspetta quando questa cartella dovrete capire come pagarla o quando vorrete avere informazioni su come comportarvi. La fila in via dei Neri a Empoli, presso il punto consulenza Equitalia infatti è interminabile e i cittadini che devono pagare o magari rateizzare un debito oppure semplicemente chiedere un informazione diventano protagonisti di una vera e propria corsa al numerino. E a volte non bastano nemmeno due o tre giorni di permesso dal lavoro per riuscire a sbrigare delle semplici pratiche.
L’inizio dei disagi. Tutto è cominciato all’incirca un anno fa quando è stato smantellato il punto di consulenza Equitalia di via XI febbraio che si trovava all’interno dell’immobile dell’agenzia delle entrate. E così per chiedere anche una semplice informazione i cittadini sono stati costretti per un periodo a “emigrare” a Firenze in zona Novoli precisamente in via Baracca. Per mantenere un minimo di servizio però è stato deciso di fare marcia indietro e a metà ottobre 2014 grazie alla collaborazione col Comune di Empoli è stato aperto un punto di consulenza presso il palazzo comunale di Empoli in via dei Neri aperto il martedì e il giovedì mattina. Poco, troppo poco per la grande richiesta che arriva da tutto il circondario Empolese Valdelsa, per questo motivo a marzo è stato deciso di aprire l’ufficio anche il mercoledì mattina. Un ulteriore slancio per provare a migliorare la situazione che però non sembra essere cambiata di una virgola.
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.11407202:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11407202:1652089794/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Riprova, sarai più fortunato. Tre giorni a settimana il martedì (il mercoledì e il giovedì dalle 8.15 alle 13.15 come stabilito dalla direzione regionale Toscana di Equitalia) non bastano per evadere la richiesta che arriva da tutto il circondario. Un solo impiegato non riesce a sbrigare velocemente le pratiche per le quali spesso vengono spesi dai 40 minuti ad un ora. Così o si arriva tra le 7.30 e le 8 prima dell’apertura per prendere il numero e mettersi in fila o si rischia di perdere un’ intera mattinata invano e tornare il giorno dopo senza una priorità acquisita. «Sono qui dalle 9 – racconta Antonino Di Maio che chiede informazioni per una rateizzazione –. Adesso sono le 12 e ho poche speranze che arrivi il mio turno. È la terza volta che vengo qui e non so più come fare. Ho preso anche dei giorni di ferie dal lavoro, cosa dobbiamo fare più di così?». La fila il più delle volte arriva fino in mezzo alla strada e passare le ore in centro in giro per le vie del giro o prendere un caffè come diversivo non serve visto che magari quando si torna in via dei Neri il proprio turno non arriva mai. Inoltre a complicare le cose c’è il fatto che se nell’arco dell’intera mattinata non si riesce ad essere ricevuti il numerino preso po’ essere buttato nella spazzatura visto che il giorno successivo si riparte da zero e non si può quindi acquisire nessuna priorità. «Il disagio per noi cittadini è grandissimo – spiega Maurizio Panero – io arrivo da Castelfiorentino e oltre a fare tanti chilometri per arrivare qua sono costretto ad aspettare ore e ore. Ci vuole così tanto tempo a svolgere le pratiche che nel frattempo ci arriverà a casa un ulteriore cartella» conclude scherzando . La distanza dunque è uno dei fattori che gravano di più sui cittadini che chiedono un servizio migliore. «Io vengo da Fucecchio – spiega Noemi Pacini – e passare qui tutta la mattina è impossibile. Servirebbe che le pratiche fossero sbrigate più velocemente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
