Gioco
Un poker di liceali cancella i pregiudizi con la scrittura
Ill Pontormo in vetta a un contest nazionale sull’incontro con lo straniero grazie al progetto “Homo Videns”
EMPOLI. Il progetto di scrittura giornalistica “Homo videns” del liceo Pontormo di Empoli continua a portare soddisfazioni ai ragazzi dell’istituto di via Sanzio: quattro finaliste hanno portato il liceo sulla vetta del contest “Lo straniero e l’incontro: dì cosa ti ha insegnato” di Repubblica@Scuola e la vincitrice, Aurora Vaccaro Senna, si è aggiudicata il premio di una settimana di soggiorno in Finlandia. Un tema, quello dello straniero, molto dibattuto negli ultimi tempi, che i quattro liceali hanno saputo affrontare con toni perspicaci e maturi, affondando le parole sulla carta come incisioni profonde e senza paure. «Inizialmente è stato complicato trovare un esempio ma poi ho pensato a mio cugino, che è stato adottato - dice Agnese Pistolesi della 3ª D, finalista del contest e vincitrice nel 2014 del contest “We have a dream” e seconda classificata al campionato Italiano di Repubblica@Scuola nel 2013/14 –. È stato difficile perché non lo considero certo uno straniero e non ci sono differenze tra me e lui. È stato molto emozionante trovare la linea che divide ciò che è diverso da ciò che non lo è». Il liceo Pontormo è ormai avvezzo ad essere insignito di premi nei contest portati avanti grazie al progetto “Homo videns”, progetto che si trova oggi a rischio a causa dei continui tagli ai fondi delle scuole che potrebbero mettere fine ad un percorso che per i ragazzi segna la strada per la maturità e l’accrescimento interiore, in parallelo, ovviamente, alla didattica nuda e cruda che in ogni scuola viene impartita. «Quando mi è stato proposto mi sono trovata in difficoltà perché mi sono sempre trovata bene con “gli stranieri” - commenta Chiara Paletti della 4ª D e vincitrice nel 2014 del contest “Povera Italia”- allora ho pensato a un incontro con una della mia amiche e le emozioni che mi aveva dato». Gli occhi di queste studentesse si sono dimostrati privi di ogni pregiudizievole cecità e anche per quelle che uno “straniero” ancora non l’hanno mai conosciuto, è stato possibile raccontare un ipotetico incontro.
«Non ho mai avuto un vero incontro con uno straniero - spiega Marta Menicarelli della 4ª D - ma me lo sono immaginato e descritto con impeto, in maniera molto sentita». Gli occhi puri delle ragazze hanno permesso loro di addentrarsi in un mondo talvolta sconosciuto ma non per questo meno importante o da disprezzare, pensando al significato vero della parola “diverso” e alla sua applicazione nel nostro mondo. «All’inizio è stato molto difficile perché non ho mai avuto esperienza con gli stranieri - dice la vincitrice del contest, Aurora Vaccaro Senna della 4ª D - allora mi sono immaginata un soggiorno all’estero e il bagaglio che mi avrebbe potuto lasciare». L’importante progetto di scrittura che ha portato molti ragazzi del Pontormo a primeggiare in Italia, ha avuto per loro una valenza profonda di crescita interiore e di scardinamento di pregiudizi. Lo dimostra anche Antonio Bollettino vincitore nel 2014 del contest “I migranti”. «Basandomi su un’immagine di migranti, ho scritto di getto una didascalia - dice Antonio Bollettino della 4ª F - “siamo stati quel che a volte disprezziamo” e si riallaccia anche al tema toccato dalle ragazze nell’altro contest, quello dell’odio provato verso qualcosa che non si conosce e, in questo caso, verso qualcosa che anche noi siamo stati».
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