Il Tirreno

Empoli

verso le regionali

Elezioni, già stanziati 200.000 euro per straordinari e assunzioni

Marco Pagli
Un seggio elettorale (foto d’archivio)
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Un seggio elettorale (foto d’archivio)

Dal montaggio dei seggi, all’affissione dei manifesti fino alla raccolta dei dati: i Comuni devono coprire l’organizzazione in attesa dei rimborsi della Regione

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EMPOLI. Per le elezioni regionali, in programma il prossimo 31 maggio, servono straordinari. Tanto che quasi tutte le amministrazioni del circondario hanno già approvato le apposite determine con cui autorizzano parte del personale dipendente a svolgere lavoro fuori dall’orario stabilito e in alcuni casi procedono ad assumere figure professionali esterne a tempo determinato. Una sforzo organizzativo che costerà poco meno di 200mila euro, al netto di quei comuni che ancora non hanno preso provvedimenti. Come si legge nelle determinazioni, «gli obblighi in capo all’amministrazione comunale in occasione di consultazioni elettorali riguardano l’organizzazione complessiva dell’evento su base comunale».

Si va da funzioni complesse a compiti più semplici, come ad esempio la consegna a domicilio delle tessere elettorali, l’affissione dei manifesti, il montaggio dei seggi, la notifica di incarico a presidenti e scrutatori, la raccolta dei dati sull’andamento del voto e l’elaborazione dei risultati, fino all’immagazzinamento di tutto il materiale utilizzato. Di conseguenza si rende necessario il dirottamento di parte degli impiegati sull’ufficio elettorale in modo da garantire l’ampliamento dell’orario e l’espletamento di tutte le funzioni richieste. Ma le spese per gli straordinari dei dipendenti e per l’assunzione di lavoratori a tempo determinato non sono le sole a cui le amministrazioni sono chiamate a far fronte. Stampati, cancelleria, montaggio dei tabelloni e pulizia dei seggi, per arrivare alla manutenzione software dei programmi utilizzati dall’ufficio elettorale.

Tutte spese che saranno rimborsate dalla Regione, ma che intanto gli enti locali dovranno far rientrare nelle pieghe del bilancio. Capraia e Limite, ad esempio, ha già stanziato una somma provvisoria di 9.500 euro per far fronte allo svolgimento del lavoro straordinario svolto tra la metà di aprile e l’inizio di giugno di sedici dei suoi dipendenti. Oltre a questi, ne sono stati previsti altri 970 per l’affidamento della fornitura di stampati per le elezioni. A Castelfiorentino, invece, i dipendenti interessati sono 9 e la cifra stimata supera i 35mila euro. Mentre l’acquisto di modulistica e stampati costerà poco meno di 3mila euro. Certaldo ha previsto altri 40mila euro solo per lo svolgimento del lavoro straordinario dei propri dipendenti. Gli stessi che sono stati stanziati a Empoli per la medesima ragione. Ma il Comune capofila ha già provveduto ad acquistare manifesti, modulistica e accessori e ad affidare il servizio di pulizia dei seggi. Per la prima voce sono stati spesi 2.150 euro, mentre per il secondo servizio serviranno duemila euro. Fucecchio ad oggi non ha approvato determinazioni per autorizzare il lavoro straordinario, ma ha stanziato 915 euro per la manutenzione software per le consultazioni elettorali. E arriviamo alle assunzioni a tempo determinato. Montelupo ne ha disposta una che ha la durata di due mesi (il periodo va dall’8 aprile al 5 giugno e potrà essere prorogata). L’assunzione, per cui sono stati stanziati poco meno di 5mila euro, è motivata dal fatto che per il funzionamento della macchina organizzativa «non sarebbe sufficiente l’immissione temporanea e straordinaria di personale normalmente adibito ad altri compiti». Un’assunzione temporanea è stata fatta anche a Montespertoli con le medesime motivazioni e con un impegno di 4.900 euro. Infine, Vinci ha stanziato 20.700 euro per il lavoro straordinario del personale dipendente e altri 1.700 per il montaggio dei tabelloni da utilizzare per la campagna elettorale.

La novità. La legge regionale 23 del marzo scorso ha dato un segnale preciso alle amministrazioni in vista della nomina degli scrutatori per i seggi.
I comuni, infatti, sono invitati a eseguire le nomine dando la precedenza a persone disoccupate e a carico dei servizi sociali, sulla base delle segnalazioni pervenute direttamente dagli iscritti all’albo. Una legge che è stata recepita da tutte le amministrazioni del circondario che in questi giorni sono chiamate a nominare centinaia di scrutatori.
I compensi per chi svolgerà servizio nei seggi è stato fissato in centocinquanta euro per i presidenti di seggio e in centoventi euro per gli scrutatori. Anche in questo caso gli stanziamenti sono a carico dei comuni, che verranno successivamente rimborsati dalla Regione.

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