Sicurezza
Brando si è “diplomato”, ora è pronto a salvare vite
L’ex consigliere comunale Sandro Petrillo e il suo Golden Retriever hanno ottenuto il brevetto: «Esperienza splendida, tra noi due si è creata una complicità straordinaria»
FUCECCHIO. Si dice che il cane sia il migliore amico dell'uomo, ma spesso e volentieri i nostri amici a quattro zampe sono più di una semplice compagnia: possono salvarti la vita. È il caso dei cani bagnini che grazie alle loro abilità di provetti nuotatori riescono a soccorre chi sta nuotando e rischia di affogare. Anche l'Empolese Valdelsa ha il suo cane bagnino: si tratta di Brando un Golden Retriever di due anni fresco di brevetto della Sics (Scuola italiana cani salvataggio).
Ovviamente non è diventato cane da salvataggio da solo ma questo diploma di provetto nuotatore se lo è guadagnato insieme al padrone Sandro Petrillo di Fucecchio, molto conosciuto a Empoli come ex consigliere comunale. In questi mesi insieme hanno superato prove difficili e test rischiosi, un severo addestramento che però è stato premiato con il superamento dell'esame finale a pieni voti. Adesso se siete in difficoltà al mare non dovete più temere. «L'idea di prendere il brevetto - racconta Sandro - è nata la scorsa estate quando ero in Sardegna. Ho trovato un ragazzo che con il suo cane aveva portato a termine l'addestramento e la cosa mi ha incuriosito molto. Così ho deciso di informarmi e ho scoperto che proprio in Toscana c'era una scuola». Così dopo alcuni contatti al Cinquale, in Versilia è iniziato ad ottobre l'addestramento di Brando è del suo padrone Sandro insieme ad altri 12 cani con i loro padroni.
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Tra le razze, Golden Retriever appunto, Labrador e Terranova, quelle che riescono meglio a nuotare grazie alle loro caratteristiche. Un addestramento che è tutt'altro che una passeggiata. «È durato sei mesi, tutte le domeniche siamo partiti alla volta della Versilia per sottoporci alle prove. Si inizia con l'obbedienza a terra, il cane deve rispondere ai tuoi comandi, sia sulla terra ferma che in acqua, poi si imparano tutte le tecniche di salvataggio, come muoversi in mare e come riportare a riva la persona o le persone in difficoltà». Già, giusto utilizzare il plurale perché cane e uomo in questa attività agiscono insieme con estrema complicità. Il padrone è il suo fedele amico infatti si tuffano in acqua insieme ma è solo uno dei due a nuotare per raggiungere la persona da soccorrere. Il cane ad esempio può fare il viaggio di andata nuotando e trasportandosi dietro attraverso un imbracatura il padrone. Una volta raggiunta la persona che sta annegando e ripresa con le tecniche adeguate, è il padrone a nuotare per tornare a riva. Così gli sforzi si dividono a metà e non si rischia di rimanere senza energie. Una volta svolto l'addestramento si arriva all'esame finale è se siete rimasti stupiti nel sapere che un cane può salvare una persona che annega non conoscete ancora le altre prove che i nostri amici a quattro zampe possono superare.
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«L'esame consiste in quattro test, il primo è appunto il salvataggio di un figurante, poi si passa al recupero di ben due persone. Poi c'è anche il salvataggio della persona in difficoltà sul patino e infine la prova di recupero del patino con il cane che grazie alle sue abilità riesce a trainare a riva, attraverso una corda che tiene in bocca un patino con due persone a bordo». Doti eccezionali, che hanno permesso a Brando di superare l'esame a pieni voti. «È stata una grandissima soddisfazione - spiega Sandro - soprattutto perché in questi mesi si è creata una complicità straordinaria tra me e Brando. L'acqua è un elemento innaturale per il cane e questo aiuto tra lui e il conduttore nella difficoltà crea un legame indissolubile. Ma la cosa migliore è stato vederlo divertirsi, ogni volta che arrivavamo all'uscita Versilia dell'autostrada iniziava ad abbaiare di gioia». Ora Brando e Sandro sognano di salire di grado. «Mi piacerebbe fare il corso per il salvataggio con l'elicottero - conclude Sandro - ma ogni cosa a suo tempo. Intanto ringrazio i ragazzi del corso della Sics nel nome del presidente e il mio veterinario che ci è stato vicino». Ora anche l'Empolese Valdelsa ha una squadra di salvataggio coi fiocchi.
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