La manifestazione
«Meno rischi a Martignana con rotatoria e pista ciclabile»
MONTESPERTOLI. «I problemi sono amplificati dal disagio dei lavori in corso di realizzazione della pista pedo-ciclabile, che verranno sicuramente superati una volta che saranno finiti e che per i...
MONTESPERTOLI. «I problemi sono amplificati dal disagio dei lavori in corso di realizzazione della pista pedo-ciclabile, che verranno sicuramente superati una volta che saranno finiti e che per i cittadini la nuova viabilità sarà diventata un’abitudine». Il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani risponde ai residenti di Martignana che protestano per la realizzazione dello spartitraffico senza aperture in corrispondenza degli ingressi alle case: «Siamo costretti a raggiungere le rotatorie, con i camion sarà caos». Ma secondo il sindaco non sarà così: «L'intervento che stiamo facendo è fondamentale per la frazione che la riqualifica complessivamente collegando i due nuclei dell'abitato, e consentendo la percorribilità in sicurezza per pedoni e ciclisti. L'installazione di spartitraffico e tre rotatorie nascono infatti dalla necessità di trovare una soluzione alla elevata quantità di incidenti, anche molto gravi, 1 morto e 6 feriti negli ultimi 4 anni, che si sono verificati lungo la Via Orme, che è il secondo tratto di strada più pericoloso del territorio di Montespertoli, anche per la presenza di numerosi accessi diretti». Proprio per questo motivo «i varchi realizzati sono stati pensati, in accordo con la Città Metropolitana, per esclusivo utilizzo dei mezzi di soccorsi, ritenendo che, per rientrare in casa, sia meglio fare dieci metri in più con la macchina rispetto a fermarsi nel mezzo di una provinciale e aspettare che dalla corsia opposta venga data la precedenza. Ulteriori varchi avrebbero aggravato, anziché migliorare la situazione. Per quanto riguarda le rotonde hanno lo scopo primario di rallentare la velocità dei veicoli e di rendere più sicuro e scorrevole il flusso sia verso i passi carrabili che nel complesso della percorribilità della strada. In questo senso - conclude Mangani - sono pensate e costruite appositamente per essere sormontate dai mezzi pesanti che escono dalla zona industriale».
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