Il Tirreno

Empoli

A Gambassi riaprono le terme e portano dieci assunzioni

di Giacomo Bertelli

Inaugurazione il 24 maggio dopo 30 mesi di lavoro e 250.000 euro di investimento con aree benessere, relax, prevenzione e sanitaria. Gestione affidata a Endas

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GAMBASSI TERME. Riapriranno i battenti domenica 24 maggio dopo 2 anni e mezzo di lavori le terme di Gambassi. Una riapertura che ha visto la nascita di 10 posti di lavoro e un impianto completamente rinnovato con 4 sezioni e dotato di piscina: benessere, relax, prevenzione e sanitario. Il Comune ha assegnato la gestione a Endas per 15 anni, dopo un bando promosso dall’amministrazione guidato dal sindaco Paolo Campinoti.

Investimento da 250mila euro per il Comune, grazie anche a un contributo da parte della Regione. Adesso si è pronti a ripartire con una nuova gestione per la struttura di piazza Vittorio che punta a fare sinergia con le tutte attività commerciali del territorio, sfruttare le potenzialità della via Francigena e la presenza del parco Benestare. Un biglietto da visita per Gambassi che è stato illustrato dal sindaco Campinoti, orgoglioso di aver centrato un obiettivo che aveva annunciato anche in campagna elettorale: «Una risorsa che è nata negli anni ‘50 torna a vivere, ampliando le sue potenzialità che si fermavano solo all'aspetto sanitario. Siamo l'unico Comune della città metropolitana ad avere questa ricchezza che potrà così concentrare alcuni flussi turistici che ci sfiorano». Strategica in tale direzione è la presenza della via Francigena che tocca il territorio in due punti, con l'arrivo da San Miniato e la partenza da San Gimignano. Il logo che raffigura le terme infatti è un pellegrino con i piedi immerso nell'acqua. Un chiaro messaggio per il viandante che potrà osservare da vicino il territorio e fermarsi a centri di culto e di storia come la pieve di Santa Maria a Chianni.

Il 13 e il 18 maggio si terranno due incontri riservati agli operatori del settore e alle attività commerciali per illustrare la nuova gestione targata Endas e le finalità che si propone. Il presidente di Endas, delegazione Firenze Sud, Francesco De Luca è entusiasta: «Con 4 aree di offerta al pubblico abbiamo voluto incrementare le peculiarità di queste acque termali e puntare sulle risorse umane del territorio». Arrivano infatti da Gambassi, Castelfiorentino e Montaione i volti che si occuperanno dello stabilimento: reception, pulizie, manutenzione. Servirà un periodo di rodaggio per capire quale sarà la risposta dei clienti, ma l'intenzione è quella di garantire una apertura delle dalle 9 alle 22, con orario continuato. Antonella Agresti, vicepresidente, vive nel Chianti e 8 anni fa ha cominciato a conoscere questo territorio: «Dalle ricerche fatte l'acqua di Gambassi produce ottimi risultati per chi soffre di problemi all'apparato gastro-intestinale e respiratorio, ora vogliamo fare nuovi studi». Sembra infatti che vi possano essere nuovi orizzonti da scoprire, come la capacità di accelerare la ricrescita del tessuto epidermico in caso di ferite. Per il momento l'acqua termale sarà utilizzata nell'area benessere grazie alla presenza di macchine per cardiopatici, una vasca ottagonale di idromassaggio e una riabilitazione in una piscina che in futuro potrebbe essere utilizzata anche dal Comune. La seconda sezione riguarda il relax e il benessere psico-fisico con massaggi e fanghi. Spazio poi alla prevenzione con fisioterapia e laureati in scienze motorie che saranno seguiti in piccoli gruppi. Ultima parte quella sanitaria, quella storicamente conosciuta dai gambassini. Le terme troveranno spazio in un sito internet e in un piano di comunicazione curato dalla ricercatrice Maria Rita Mancaniello dell'Università di Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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