Il Tirreno

Empoli

lavori e polemiche

Slalom, code e accessi chiusi per colpa della pista ciclabile

Chiara Capezzuoli
Lo spartitraffico rende impossibile l’attraversamento della Provinciale all’altezza delle case
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Lo spartitraffico rende impossibile l’attraversamento della Provinciale all’altezza delle case

A Martignana nel mirino lo spartitraffico senza aperture in corrispondenza degli ingressi alle case. Protestano i residenti: «Costretti a raggiungere le rotatorie, con i camion è caos»

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MONTESPERTOLI. I lavori della pista ciclopedonale di Martignana, frazione del comune di Montespertoli sono ormai prossimi alla conclusione ma lasciano dietro di sé le lamentele dei residenti della zona, costretti a ricorrere a slalom tra le rotatorie per riuscire ad entrare nei propri garage con le macchine.
Malgrado la nota di merito da tutti riconosciuta sulla funzione della pista e sulla celerità con cui i lavori sono stati realizzati, restano tuttavia alcune situazioni di carattere puramente logistico su cui discutere quali la collocazione e ampiezza della rotonde costruite ex novo così come la mancanza di passaggi, lungo gli spartitraffico, per consentire ai residenti un migliore passaggio verso le proprie case.

La zona di Martignana è da sempre molto popolata e l’esigenza di un marciapiede era stata manifestata più volte da parte dei cittadini, visto che la pericolosità della strada, aggravata dall’alta velocità con cui le macchine sfrecciano in questa zona, metteva a rischio la sicurezza degli abitanti.
La realizzazione della pista ciclopedonale sulla strada provinciale per un valore pari a circa settecentomila euro collegante tutta la frazione aveva dunque messo d’accordo tutti.

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Oggi però, a distanza di una manciata di mesi dall’inizio dell’opera e giunti quasi al traguardo, i punti deboli dell’opera pubblica sono stati sottolineati dagli abitanti che si vedono costretti ad allungare il tragitto per entrare e uscire da casa, a causa della mancata collocazione di apposite aperture, in prossimità dei passi carrabili, nello spartitraffico.
«La situazione non piace perché non ci sono spazi nello spartitraffico di fronte ai passi carrabili e siamo costretti ad andare fino alla prima rotatoria per svoltare se vogliamo rientrare a casa - spiega Enrica Bagni, residente nella zona -. La realizzazione della pista ciclabile e pedonale ci piace molto così come la celerità con cui sono stati portati avanti i lavori, ma la presenza di aperture nello spartitraffico sarebbe stata utile».
Infatti il problema dei lavori realizzati sta nel fatto che le abitazioni siano immediatamente raggiungibili per chi con l’auto si dirige da Montespertoli verso Empoli.

In caso contrario, però, l’unica alternativa per collocare la macchina nel proprio garage o vialetto è quella di arrivare alla prima rotatoria e tornare indietro attraverso il senso opposto.
«Credo che il Comune abbia fatto un buon lavoro per la pista ma le rotonde sono un gran problema - dice Giovanni Macchia - essendo la strada trafficata anche da camion, si perde moltissimo tempo per rientrare in casa dovendo per forza passare dalle rotonde complicandoci così la salita e la discesa dalle nostre strade verso quella principale».

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Il problema delle rotatorie e della mancanza di spazi aperti nello spartitraffico sulla Provinciale riguarda quotidianamente i residenti, ma anche i mezzi di soccorso, che si troveranno a dover allungare il tragitto per raggiungere le abitazioni, anche in situazioni dove i secondi possono essere decisive per salvare una vita.
«Il marciapiede effettivamente fa molto comodo ma la ciclabile secondo me comporterà un disagio perché sarà pericolosa per i ciclisti nei pressi dei passi carrabili - dice Tiziana Montagnani -. Anche per i camion la situazione non è certo facile perché le rotatorie sono strette».
Ma c’è anche chi plaude l’intervento: «Secondo me il lavoro va bene così come è stato fatto - dice Calogero Di Nieri - almeno adesso, con la presenza degli spartitraffico, la velocità sarà più moderata e i sorpassi non potranno essere fatti. Allungare un po’ di più la strada per tornare a casa è mal di poco e in più i lavori sono stati fatti in maniera molto veloce».
 

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