Toscana
Super carichi di lavoro in ospedale infermieri pronti allo sciopero
Cgil, Nursind, Cisl e Uil: «Manca personale e sono sparite una quarantina di assunzioni promesse» Domani un incontro con la direzione dell’azienda, in caso di fumata nera si ricorrerà al prefetto
EMPOLI. Non siamo ancora alla riforma con la mega Asl (che riunirà Empoli, Firenze, Prato e Pistoia). Ma la situazione è già incandescente in quanto a carichi di lavoro. Infermieri e operatori socio-sanitari sono pronti a proclamare lo stato di agitazione e poi lo sciopero. Il messaggio lanciato dopo un’assemblea di tutti i lavoratori è chiaro: così non si può andare avanti. I carichi di lavoro sono esagerati, i dipendenti sono spesso richiamati in servizio quando sono a casa, arrivano a fare anche 15/20 giorni senza giorni di recupero. E poi manca l’organizzazione, una parte del personale è costretto a lavorare ogni giorno in reparti diversi, secondo le necessità.
Ecco il quadro descritto dai sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Nursind, che domani hanno un incontro con l’azienda sanitaria. «Siamo a una dotazione attuale - spiegano i rappresentanti sindacali e della Rsu - che è pari a quella di una giornata di sciopero e siamo continuamente a rincorrere le emergenze».
In area medica «la notte gli infermieri sono due e non ci sono operatori sociosanitari. Ma in questa fascia oraria si arriva ad avere il 43% dei ricoveri. Vale a dire che uno dei due operatori è sempre impegnato con le accettazione dei pazienti. I carichi sono troppo pesanti tanto che alcuni lavoratori hanno fatto ricorsi a cure psicologiche». Ancora: «I pazienti vengono ricoverati dove c’è posto e non dove dovrebbero andare, in chirurgia per esempio invece che in area medica». Altro punto dolente la gestione dell’Opg la domenica e gli altri giorni festivi con un solo infermiere per 120 internati.
La Rsu, come spiegano i rappresentanti sindacali, ha fatto più volte proposte per riorganizzare il personale. «Ma non siamo mai stati presi in considerazione - vanno avanti - e al momento ci ritroviamo con i colleghi che lavorano nel turno viola che vanno ogni mattina in reparti diversi, secondo dove c’è necessità».
Dai carichi eccessivi si passa al capitolo assunzioni. « Doveva aumentare il personale - si spiega ancora - si parlava di dieci infermieri, 16 operatori sociosanitari part time e 12 ostetriche. Ma a gennaio scorso abbiamo perso la traccia di questo piano di assunzioni. Mentre invece a Prato e Pistoia sono stati dati incarichi a tempo determinato a trenta mesi». Anche nel reparto di rianimazione siamo sottorganico: con dodici posti dovrebbero esserci 6 infermieri e invece ce ne sono 5 ma anche 4. E i rappresentanti sindacali concludono: «Se lavoriamo in sicurezza possiamo riuscire a dare anche garanzie ai pazienti».
Di conseguenza se l’incontro di domani andrà male i lavoratori partiranno con lo stato di agitazione che prevede il coinvolgimento del prefetto al quale si rivolgeranno entrambe le parti per tentare di trovare un accordo. In questa fase non si dovrebbe far ricorso allo straordinario e alla libera professione. Se anche l’intervento del prefetto non portasse a risultati si aprirebbe la porta allo sciopero.
Tutto questo quando ancora non siamo arrivati a luglio quando, come previsto, scatterà a livello di area vasta un taglio di un migliaio di dipendenti a livello regionale.
Lucia Aterini
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