Il dolore
Imprenditore arrestato per un giro di fatture false
Operazione della guardia finanza di Empoli, la misura emessa dopo una verifica dell'Agenzia delle entrate
EMPOLI. I finanzieri della compagnia di Empoli hanno arrestato un imprenditore cinese 50enne residente ad Empoli, per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Firenze – dott. Francesco Bagnai -, su proposta del sostituto procuratore Gianni Tei della procura della Repubblica.L’arresto eseguito parte da un controllo fiscale su una ditta cinese eseguito dalla Agenzia delle Entrate, che accertava l’omesso versamento dell’Iva.
Le indagini delle Fiamme Gialle empolesi, delegate dalla Procura della Repubblica di Firenze, hanno permesso di accertare che la ditta cinese era intestata ad un prestanome compiacente e che l’amministratore di fatto era l’imprenditore cinese oggi tratto in arresto. La misura cautelare è stata adottata per l’emissione di fatture false per la cifra complessiva di 343.463 euro, rilasciate da una ditta cinese, riconducibile all'arrestato, non più operativa e che non disponeva più neanche di una sede.
L'arrestato non è nuovo ai reati fiscali. Infatti già tre anni fa, finanzieri dello stesso reparto lo avevano arrestato nell’ambito di una complessa indagine tributaria che aveva fatto emergere un’evasione di diversi milioni di euro. Una volta libero, pur spostando il suo raggio d’azione nella zona di San MIniato, in provincia di Pisa, ha continuato a lavorare nel settore della confezione di capi d’abbigliamento gestendo “di fatto” diverse aziende che regolarmente omettevano di versare le imposte dovute all’erario.
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